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FINANZA/ L'esperto: ecco i titoli che possono far “esplodere” anche l’Italia

Pubblicazione:giovedì 4 agosto 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Chiaramente i mercati pongono il loro focus sulla debolezza dell’Italia e il calendario delle aste obbligazionarie è storicamente il luogo dove gli investitori speculativi potrebbero cercare di sfruttare questa debolezza. Anche in questo caso, però, potrebbe non esserci bisogno dei cds. È infatti possibile shortare i bonds italiani attraverso il loro prestito e vendita in attesa di riacquistarli a un prezzo più basso, quando i prezzi saranno crollati. Ho parlato molto diffusamente di questa pratica nel mio primo libro, contestualizzandola proprio al caso dell’Italia nel 1997.

 

Il 26 luglio Deutsche Bank ha reso noto di aver venduto 7 degli 8 miliardi di sua esposizione al debito sovrano italiano, annunciando contemporaneamente l’acquisto di cds italiani come protezione dal rischio. Come giudica questa operazione?

 

Ho studiato approfonditamente quella nota di Deutsche Bank, ma per capire questa mossa vale la pena anche leggere i report e i comunicati di altre banche, come JP Morgan e anche le conclusioni degli stress test compiuti dalla European banking authority, i quali contengono informazioni interessanti sull’esposizione ai cds italiani o di altri Stati. Mi preme attirare la sua attenzione sulla cosiddetta “transazione strutturata” di cui parla Deutsche bank, riguardo la quale l’istituto tedesco si è rifiutato di fornire qualsiasi altro particolare. Parlando a livello più generale, le banche non italiane dicono che coprendosi contro il rischio di default italiano sono più tranquille rispetto alle loro esposizioni verso banche e aziende italiane. Comunque sia, occorre dire che queste banche potrebbero in effetti avere un incentivo a far detonare i cds sull’Italia in futuro, se gli interessi dei loro azionisti lo richiederanno.

 

Lei dice sempre che “i cds sono contratti assicurativi ma sulla vita altrui”, facendo capire la facile natura distorsiva e meramente speculativa del loro utilizzo. Non pensa, quindi, che occorrerebbe una regolamentazione chiara che vieti acquisti di cds sovrani a soggetti che non detengano debito di quel Paese o sostanziosi pacchetti azionari di aziende della stessa nazione?


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COMMENTI
04/08/2011 - Personaggio interessante (J B)

Grazie per la segnalazione. Avevo già letto qualcosa di lui e scritto da lui. Nick mi sembra ottimo per studiare i dettagli in profondità senza per forza essere dei professionisti della finanza. Francamente, però, per affrontare i problemi attuali ritengo più adeguati, tra gli altri, Von Mises, Rothbard e Hazlitt. Loro offrono una visione generale che cambia la percezione dei dettagli.