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CRISI/ I grandi a consulto. S&P: “Il rating della Francia resta AAA”

La Francia continua a mantenere il rating AAA. Intanto i viceministri delle Finanze delle venti principali economie mondiali si sono riuniti per valutare i rischi del declassamento Usa

I rischio del declassamento Usa (Foto Ansa) I rischio del declassamento Usa (Foto Ansa)

Adesso sono sei le nazioni ad avere il rating tripla A: Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Austria, Lussemburgo e Francia. Proprio quest’ultima è il paese finanziariamente più debole ma, nonostante il declassamento degli Stati Uniti da parte dell’agenzia Standard & Poor’s, continua a mantenere il rating AAA: “Il rating francese è stabile”, ha dichiarato Jean-Michel Six, capo economista di S&P per l’area europea a France Inter, mentre pochi giorni fa il presidente di Asset Management Philippe Delienne ammetteva di temere un declassamento: “Siamo al limite, i peggiori tra i paesi con la tripla A. La Francia ha bisogno di fare un grande sforzo per rimanere tra i paesi AAA”. Paura passata, quindi, e ora si attendono le conseguenze del downgrade americano sui mercati internazionali, ma intanto i viceministri delle Finanze delle venti principali economie mondiali si sono riuniti in una conference call domenica mattina per valutare ogni rischio e per capire se davvero l’economia del mondo sviluppato rischia di sprofondare in una nuova recessione. Prima dell’apertura dei mercati asiatici è prevista inoltre una riunione dei ministri del G7, mentre è stata convocata una conference call straordinaria del consiglio direttivo della Bce, la Banca Centrale Europea.

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