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Economia e Finanza

BORSE/ Mercati nervosi ma Piazza Affari chiude in attivo (il punto alla chiusura)

Una giornata nervosa ha cartterizzato l'andamentodlele Borse, ma ala fine Piazza Affari ha chiuso in positivo. Decisivi i dati relativi al manufatturiero americano

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

I dati americani relativi all'Ism sul manifatturiero sono andati meglio di quanto si prevedesse. L'indice Ism sul manifatturiero è sceso al 50,6 nel mese di agosto dal livello di 50.9 del mese di luglio. C'era attesa per questo dato, perché l'anticipazione di ieri sull'indice Ism solo per New York, era sceso sotto i cinquanta punti, al 47,8, ben dieci punti in meno rispetto al mese precedente. Il fatto che il dato complessivo non fosse inferiore ai cinquanta punti ha ridato fiato a Wall Street che aveva aperto male, in modo debole, così come avevano fatte le altre Borse europee. Piazza Affari ha aperto quasi in sordina, poi è calata ed è stata per lungo tempo in territorio negativo, per poi risalire ancora. Ma dopo le 4 del pomeriggio, ora europea, quando si sono conosciuti i dati Ism sul manifatturiero americano, piazza Affari è letteralmente scattata, passando da territorio negativo, con perdite leggere, al segno verde con un incremento di quasi un punto percentuale, quindi saldamente al di sopra della soglia dei 15 mila punti. Ma la giornata non era ancora finita. C'è stato un altro rintracciamento, ma alla fine il Ftse Mib ha chiuso positivamente con un più 0,69, mentre perde ancora il Dax tedesco in modo secco, il Cac 40 francese è in lievissimo territorio negativo. Wall Street sta al momento marciando sulla parità, ma dall'altra parte dell'Atlantico la giornata è ancora lunga. Il mercato evidentemente ha guardato un po' a tutto: alle risse parolaie intorno alla manovra del governo italiano, più complessivamente alla situazione economica mondiale. Quasi come un effetto contagio anche le altre Borse europee sono vissute sull'“otto volante”, anche loro dopo una giornata incerta. L'andamento di Piazza Affari è stato seguito da Zurigo e Parigi. L'unica Borsa, a venti minuti dalla conclusione della seduta, che viaggiava sempre in territorio negativo era Francoforte, dove il Dax perdeva mezzo punto, ma poi scivolava nel rush finale, forse pagando la conferma della bassa crescita tedesca del pil: 0,1 percento nel secondo trimestre e con una proiezione annua al 2,7, ben diversa da quello che ci si attendeva un indice sul manifatturiero per nulla positivo.