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Economia e Finanza

GEOFINANZA/ C’è un piano C della Germania per uscire dall’euro

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Il rosso è legato proprio alle svalutazioni dei titoli di Stato di Atene detenuti dal gruppo, al netto delle quali si sarebbe registrato un utile netto di 29 milioni (della serie, se mio nonno avesse le ruote sarebbe un carretto): la banca ha inoltre fatto sapere di aver accantonato 1,65 miliardi per le ulteriori perdite già previste a causa dei bond greci nel proprio portafogli. Lunedì la notizia della fusione tra la seconda e la terza banca del Paese, EuroBank e Alpha Bank, ha mandato sull'ottovolante quel cimitero degli elefanti della Borsa di Atene, capace di chiudere con un rotondo +15 per cento, garantito dai guadagni sopra il 20 per tutti gli istituti ellenici che festeggiavano il matrimonio tra due zombie per il semplice fatto che il fondo sovrano del Qatar sarebbe salito fino a una quota azionaria del 16 per cento garantendo un esorbitante investimenti di 500 milioni di euro. Evviva!

Avete idea di quale fosse lo stato delle banche e della Borsa greca fino a venerdì scorso? Ve lo dico io. Ai primi di luglio la Borsa di Atene era a 580 punti, a venerdì scorso ne aveva persi 216, cioè il 37 per cento. Annalizzano il dato, il calo è del 51 per cento mentre rispetto al 2007, era pre-Lehman quando a forza di taroccamenti dei conti e currency swaps la Borsa ellenica tirava come un camino, il calo è pari all'81 per cento. Chi ha subito le perdite maggiore, ovviamente, sono i titoli bancari: la Piraeus Bank venerdì scorso, prima del rally per la fusione degli zombie, pativa un -8 per cento a 0,55 euro per azione. Prima della crisi globale, nel settembre 2007, il titolo si scambiava di mano a quasi 15 euro per azione.

Bene, ora tenetevi forte perché se pensavate che gli euroburocrati avessero esaurito la fantasia, dovrete ricredervi. Cosa si è inventato, infatti, quel genio di Klaus Regling, capo del fondo salva-Stati EFSF (ancora non è ufficialmente nato e già spara ca...te, un vero record), per sbloccare l'impasse innescata dalla richiesta finlandese di ottenere collaterale dalla Grecia a garanzia dei prestiti per il secondo salvataggio (cosa ci sia da salvare con il bond a 1 anno che paga un rendimento del 60 per cento e quello a 2 anni del 45 per cento, ditemelo voi con calma)? Offrire come collaterale a Paesi "salvatori" le azioni delle insolventi banche greche, le quali verranno parzialmente nazionalizzate dall'insolvente Stato greco, decisione che nella mente dei geni di Bruxelles dovrebbe far schizzare alle stelle il valore dei loro titoli!


COMMENTI
01/09/2011 - dubbio (andrea toffoletti)

ma in questa uscita dall'euro dei paesi nordici formando la loro moneta con tanto di banca centrale,lasciando mi pare di aver capito,l'euro ai sudici,che ne sarebbe ad esempio,dei miliardi di bund tedeschi denominati con l'attuale euro?perche' a pensar male si fa peccato ma in genere........