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GEOFINANZA/ C’è un piano C della Germania per uscire dall’euro

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E ad aggiungere ridicolo a oltraggioso, ci pensa il fatto che dei 109 miliardi di euro del secondo pacchetto di salvataggio della Grecia, oltre 20 portano già il cartellino proprio con il nome delle banche elleniche. Ma il debito greco non fa vittime sotto tra gli istituti del Partenone. Lo conferma la quanto mai irrituale lettera dell'International Accounting Standards Board (IASB), secondo cui «alcuni gruppi finanziari europei avrebbero sottostimato le perdite nei loro bilanci relative alle obbligazioni sul debito sovrano greco». Un intervento, quello dell'Iasb, senza precedenti e che riflette il concreto timore che alcuni istituti bancari europei non abbiano preso le dovute precauzioni per compensare le perdite di valore delle obbligazioni in loro possesso del debito sovrano greco. Nel mirino ci sarebbero per ora i gruppi francesi Bnp Paribas e Cnp Assurances, i quali hanno svalutato solo per il 21 per cento del valore nominale la loro esposizione al debito greco, mentre le perdite registrate dal mercato sono ben superiori: ecco spiegato l'allarme sulla necessità di ricapitalizzazione delle banche europee lanciato venerdì scorso dal presidente dell'Fmi, la francese ed ex ministro delle Finanze, Christine Lagarde.

E a farci capire che uno stop a questo andazzo non sarebbe lontano, ci ha pensato l'ambiguo e contraddittorio messaggio giunto ieri dalla Germania. Mentre il governo tedesco di Angela Merkel approvava in mattinata la proposta di legge che riforma il fondo di stabilità (Efsf) secondo quanto deciso durante il vertice dell'eurozona dello scorso 21 luglio, fissando per fine mese la data del voto al Bundestag, contemporaneamente il sito della Cnbc rilanciava un'intervista con il sottosegretario alle Finanze tedesco, Jorg Asmussen, secondo cui la dotazione da 440 miliardi dell'EFSF «è sufficiente, visto che una volta giunti a questa cifra c'è la disponibilità monetaria dell'Fmi». Insomma, l'EFSF va bene così com'è, niente scudo per acquisti di bond italiani e spagnoli: calcolando che di quei 440 miliardi, circa 350 sono già stanziati per Irlanda, Portogallo e Grecia, lo spazio di azione per bloccare un contagio appare nullo.


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COMMENTI
01/09/2011 - dubbio (andrea toffoletti)

ma in questa uscita dall'euro dei paesi nordici formando la loro moneta con tanto di banca centrale,lasciando mi pare di aver capito,l'euro ai sudici,che ne sarebbe ad esempio,dei miliardi di bund tedeschi denominati con l'attuale euro?perche' a pensar male si fa peccato ma in genere........