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Economia e Finanza

GEOFINANZA/ C’è un piano C della Germania per uscire dall’euro

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Il problema è che, forse, ai tedeschi non interessa affatto evitare o fermare eventuali effetti domino. Come decodificare altrimenti le parole di Hans-Olaf Henkel, capo della Confindustria tedesca, che in un articolo a suo firma sul Financial Times ha definito il suo passato supporto per l'euro «il più grande errore professionale che abbia mai compiuto» e invocato un "piano C" attraverso il quale Germania, Olanda, Austria e Finlandia rompano con l'eurozona e formino la loro valuta, lasciando l'area Sud con un euro indebolito affinché possano cercare di riattivare la ripresa: «Alcune banche del Nord, inoltre, dovrebbero essere temporaneamente nazionalizzate per prevenire il fatto che perdite sul debito del Sud possano causare una crisi finanziaria». Per Stephen Jen della SLJ Macro Partners, quando gli Stati debitori si renderanno conto dell'inutilità di una prosecuzione delle politiche di austerity imposte loro dall'Ue, si aprirà una nuova fase della crisi europea del debito: «Penso che succederà nell'arco di settimane, non di mesi».

P.S. Nel tardo pomeriggio di ieri il comitato parlamentare indipendente di esperti nominato dal ministero delle Finanze di Atene ha confermato nel suo bollettino mensile che «il debito pubblico è andato fuori controllo e le politiche per rimettere in ordine le finanze stanno fallendo. La crescita verticale del debito e l'alto deficit primario hanno esacerbato al massimo livello le dinamiche del debito, ormai incontrollabile. E' ormai chiaro che il problema della nazione non è soltanto quello della dimensione del debito pubblico ma l'incapacità di consolidare la gestione fiscale corrente. Senza giganteschi sforzi di aggiustamento fiscale, non si otterrà nessun surplus primario e, al contrario, assisteremo a una divaricazione del deficit». Insomma, la certificazione del default. E le Borse europee? Hanno festeggiato con rialzi medi del 2,5 per cento (Milano la migliore a +3,02 per cento): poi mi dicono che bisogna fidarsi del mercati...


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COMMENTI
01/09/2011 - dubbio (andrea toffoletti)

ma in questa uscita dall'euro dei paesi nordici formando la loro moneta con tanto di banca centrale,lasciando mi pare di aver capito,l'euro ai sudici,che ne sarebbe ad esempio,dei miliardi di bund tedeschi denominati con l'attuale euro?perche' a pensar male si fa peccato ma in genere........