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QUALCOSA DI SINISTRA/ C'è una patrimoniale che farebbe bene all'Italia (più dell'Iva)

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E la patrimoniale classica? Beh, quella naturalmente è un’altra cosa, più discutibile, meno certamente efficace: perché è chiaro che è un’arma estrema, non ripetibile, che induce all’evasione, all’esportazione dei capitali, che genera nei contribuenti la sensazione di essere vessati e che non è di facile applicazione. Certo però che, a fronte dell’ipotetica certezza che i soldi reperiti attraverso di essa sarebbero investiti per abbattere strutturalmente il debito pubblico e permettere l’introduzione di misure di autentico stimolo della crescita economica, la linea aperturista enunciata dai vari Montezemolo & C. avrebbe una sua ragion d’essere.

Quel che i contribuenti non tollererebbero, invece, sarebbe la sensazione di star regalando quattrini a una classe politica capace solo di sperperarli. Per cui, forse, l’accoppiata vincente - capace di far fare all’Italia un doppio scalino, di reputazione internazionale e solidità finanziaria - sarebbe contemporaneamente una patrimoniale e un ricambio in massa della classe dirigente politica. Solo che mentre la patrimoniale si fa per decreto, il ricambio della classe politica non si sa come si fa.

Quel che è certo è che la quadruplamente riveduta e corretta manovra d’emergenza dell’Italia del 2011 passerà alla storia come quella della mancata patrimoniale. Che, a proposito di qualcosa di destra, ha scaricato sull’Iva - un’imposta indiretta che colpisce i poveri quanto i ricchi (e quindi molto più dei ricchi) - l’onere maggiore.

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COMMENTI
12/09/2011 - segue patrim. piccola NO, grande SI (2/2) (MAURIZIO BORGHI)

abbattere per non essere sottoposti a "strozzinaggi" dei mercati finanziari?) e devono avere uno scopo CERTO ed ESCLUSIVO (i soldi raccolti servono per abbattere il debito e non vanno in spesa corrente) LIMITATE nel tempo e specialmente devono pagarle TUTTI in modo proporzionale ai millesimi che devono essere CERTI (e qual è l'analogo dei millesimi ?) In questa ottica credo che la patrimoniale classica "depurata dalle prime case" sia la soluzione migliore, In attesa, siano recuparati anche i (parecchi) soldi dei passati condoni (x immobili, evasione iva, capitali all'estero) non ancora incassati (sigh!) e ci sia il pugno di ferro per chi esporta capitali all'estero (te li faccio rientrare al 20, se non ci stai e ti becco ti prendo il 50...) Siccome tanto alla fine bisognerà pagare, affinchè non sia sempre la solita coppia di buoi a tirare il carro, si cerchi operare in modo trasparente, chiaro e più equo possibile. L'aumento dell'IVA o politiche inflazionistiche (ogni tanto se ne parla...) sono strumenti che vanno sempre a colpire le classi più deboli e assomigliano tanto alla tassa sul macinato dei secoli scorsi. Cordiali saluti

 
12/09/2011 - Piccola patrim. NO, ma grande e aggiustata SI (1/2 (MAURIZIO BORGHI)

Con tutto il rispetto non sono d'accordo. Quella nell'articolo definita 'piccola patrimoniale' sarebbe in realtà per larga parte opera di vessazione nei confronti di chi, avendo già pagato le tasse, con il lavoro e i risparmi di una vita si è "concesso il lusso" della prima casa. Più che aggiornare i valori del Catasto esistente bisognerebbe prima eliminare il fenomeno dell'abusivismo e mappare con estremo rigore tutti gli immobili sul territorio, creado una anagrafica degli immobili attendibile. Diverso sarebbe il discorso sui grandi patrimoni. In un paese dove vi è una quota molto alta di economia sommersa e quella emersa presenta una percentuale molto alta di dichiarazioni al limite del ridicolo in settori noti, dove le leggi economiche e fiscali hanno sempre delle zona d'ombra in cui i più furbi fanno il loro gioco, dove spesso gli investimenti in seconde, terze, quarte case (abusive e non) derivano anche disponibilità finanziare che non ci sarebbero se ci fossero i controlli dello Stato, dove si stima che quasi il 50% della ricchezza sia in mano a poco più del 10% delle famiglie, sarebbe veramente auspicabile una patrimoniale classica che non tocchi le prime case. Politiche di emergenza di rientro del debito a mio parere devono potere avere alcune caratteristiche che hanno a che fare con il buon senso esattamente come quando si ha a che fare con spese straordinarie condominiali: devono essere SPESE QUANTIFICABILI con ESATTEZZA (quanto debito occorre abbattere