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GEOFINANZA/ Così Usa e Germania avvicinano l’Italia alla Grecia

La situazione dei mercati finanziari internazionali resta ancora difficile, soprattutto per le conseguenze che potrebbe avere quanto sta avvenendo in Grecia. L’analisi di MAURO BOTTARELLI

Foto Ansa Foto Ansa

Siamo in mano a una banda di incompetenti e irresponsabili. Non in Italia, ma a livello globale, gente che non solo nega l’evidenza e prende in giro il popolo, ma che non ha nemmeno la decenza di tenere una posizione per più di due giorni di fila, svendendola al mercato dell’economicamente corretto e dell’interesse di bottega.

Partiamo da qualche dato di fatto. La Grecia è fallita. La svendita dei suoi titoli di Stato da parte delle banche europee è diventata una valanga inarrestabile generata da una palla di neve per troppo tempo lasciata rotolare: ieri un bond annuale greco pagava il 111,7% di rendimento e la curva verticale dei tassi (dal 40% al 107% in 40 giorni) testimonia che salvataggi e fondi europei sono solo barzellette. Sempre ieri, un biennale greco pagava un tasso del 57,57%, 60 punti di base di incremento intraday, mentre un decennale rendeva oltre il 21,15%, livello mai raggiunto dall’introduzione dell’euro, con lo spread tra titolo ellenico a 10 anni e Bund che ha sfondato quota 2.000 punti base, raggiungendo il record di 2052.

E i conti pubblici? Continuano a peggiorare. Secondo i dati diffusi dal ministero delle Finanze, nei primi otto mesi dell’anno il deficit pubblico è salito a 18,1 miliardi di euro rispetto ai 14,8 miliardi dell’analogo periodo dell’anno scorso, mentre le spese sono aumentate dell’8,1%, in larga parte a causa dell’aumento del costo del debito, mentre le entrate hanno accusato una contrazione del 5,3%. Di più, il governo greco ha annunciato di avere liquidità a sufficienza per finanziare le attività dello Stato, ovvero stipendi e pensioni, solo fino a ottobre.

Poveracci, verrebbe da dire, aiutiamoli ancora. Poi però, si scopre che Atene ha contestualmente annunciato una nuova tassa sulle proprietà immobiliari per consentire al governo di centrare gli obiettivi di bilancio di quest’anno: dal 2012 tutti i residenti in Grecia pagheranno una tassa patrimoniale di 4 euro per ogni metro quadrato di beni immobili posseduti, senza esenzioni di sorta. E tanto per far capire che non si scherza, si è legata la tassa alla bolletta dell’elettricità, ovvero o paghi 4 euro al metro quadro o ti staccano la luce. Peccato che, a fronte dell’ammissione di soldi sufficienti solo fino a ottobre, il governo greco attenda quattro mesi per introdurre la nuova, urgentissima tassa patrimoniale: ma come?

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