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IL CASO/ C’è una "guerra" nella manovra che danneggia l’Italia

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In effetti, sondaggi ufficiosi con giudici della Alta Corte indicano problemi sia formali, sia sostanziali. Sotto il profilo formale, dato che la Costituzione affida alla legge l’organizzazione del Cnel, essa non può essere demandata a un decreto del Presidente del Consiglio. Sotto il profilo sostanziale, nonostante tramite oltre 100 organizzazioni il terzo settore rappresenti circa 3 milioni di uomini e donne, l’art. 99 della Costituzione non ne prevede la sua partecipazione al Cnel - proprio per questo la legge del 7 dicembre 2000 pone i suoi rappresentanti a carico del ministero del Lavoro.

A questo punto si pone un nodo non di bassa cucina, ma di alta rappresentanza. A chi conviene ostracizzare i rappresentanti del terzo settore e paralizzare il Cnel in una fase (lo ha scritto Il Corriere della Sera in un editoriale recente) in cui Villa Lubin sta mostrando incisività in vari campi (piano nazionale di riforme, infrastrutture, monitoraggio delle “Leggi Brunetta”) e in cui il segretariato di 70 Cnel esistenti nel mondo è stato posto a Villa Lubin? La bagarre - si dice già all’Oil - sta creando imbarazzo internazionale all’Italia in una fase in cui non ce n’è proprio bisogno.

Sarebbe futile perdere tempo a cercare l’untore, ossia se ci sono stati “furbetti del quartierino”; ove ciò sia avvenuto spetta alle loro organizzazioni sanzionarli per il danno reputazionale causato a tutto il terzo settore. A mio avviso, quando è stato scritto l’art. 99 della Costituzione il settore non aveva il rilievo che ha adesso. Il terzo settore ha titolo quindi di fare sentire la propria voce a Villa Lubin e dare il proprio contributo al Cnel.

Ma non entrando dalla porta di servizio e restandovi trattato con la diffidenza che si ha nei confronti dei “furbetti del quartierino”. Deve farsi promotore di una norma che azzeri il pasticciaccio brutto e contemporaneamente promuova una revisione dell’art. 99 della Costituzione. Prima che lo facciano altri e lo escludano per sempre.

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