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FINANZA/ Usa, Ue e Cina, tre paradossi che spiegano la crisi

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E a proposito di stabilità europea, ecco il secondo paradosso: il benefattore oggi ha bisogno del mendicante. Secondo la vulgata corrente, il grande filantropo dei debiti di Stato in Europa è la Germania. Sue sono le più grandi disponibilità finanziarie, suo il bilancio più solido. Ma a ben vedere, suo è anche il più grande flusso di esportazioni verso gli altri membri dell’eurozona: secondo l’istituto di statistica tedesco, il 71% delle esportazioni tedesche riguarda paesi europei. In un regime di libero scambio la valuta di Berlino si apprezzerebbe per effetto degli acquisti effettuati dai paesi importatori. Con una moneta unica circolante, nessun meccanismo interviene a riequilibrare la bilancia commerciale e la Germania continua a esportare, tuonando contro i paesi indebitati, ma guardandosi bene dal minacciare un’uscita dall’euro.

Un meccanismo simile, ma ancor più pernicioso, si è ormai consolidato a livello globale: è il rapporto in piena crisi tra Stati Uniti e Cina. A differenza dei paesi europei, Cina e Stati Uniti hanno due valute diverse. Ma il Paese del dragone esporta in dollari e investe i proventi in debito statunitense, lasciando inalterato il valore del renminbi.

In questa girandola di ruoli impazziti, il rapporto del debito per nucleo familiare rivela uno scenario ancor più paradossale: il risparmiatore si è trasformato in debitore. E il livello di indebitamento per nucleo familiare aiuta a capire perché. Il debito per nucleo familiare è la somma di mutui immobiliari, carte di credito, acquisti a rate e finanziamenti allo studio (questi ultimi prassi comune nei paesi anglofoni). Rapportato al Pil, un po’ come si fa con il più discusso debito pubblico, si scopre che nella maggioranza dei paesi occidentali l’indice è letteralmente esploso: in Francia il rapporto debito familiare/Pil si aggirava intorno al 30% negli anni ’90 e da lì è salito con l’inizio del nuovo millennio fino a raggiungere il 54,5% nel primo trimestre 2011. Il rapporto è pari al 100% negli Stati Uniti, mentre supera il 215% nel Regno Unito.