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FINE DELL’EURO?/ 1. Fortis: no, rafforziamo l'euro per aiutare l'Italia

Le difficoltà che sta attraversando in questo periodo mettono ancora a rischio la sopravvivenza dell’euro. MARCO FORTIS ci spiega come rafforzarlo per aiutare anche l’Italia

Foto Ansa Foto Ansa

Un Fondo finanziario europeo (Ffe) basato su quote di società proprietarie di reti come Terna, Snam rete gas, autostrade, ferrovie e telecomunicazioni, oltre che su riserve auree. È la proposta di Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison, per salvare l’euro riducendo il debito pubblico dei vari Paesi e rilanciando il Pil.

Per Fortis, l’euro è una conquista irrinunciabile, e «la prima a rimetterci dalla sua dissoluzione sarebbe la Germania. Con una moneta più forte i tedeschi avrebbero una perdita di competitività gigantesca, legata alle maggiori difficoltà nell’esportare i loro prodotti».

 

Ritiene che l’euro abbia ancora un futuro, o che sia giunto al capolinea?

 

L’euro è stato una grande conquista dell’Ue, e ormai è un punto di riferimento essenziale per la vita economica dei paesi che ne fanno parte. E questo anche per le conseguenze che ha avuto per il commercio internazionale. Basti pensare all’opportunità che ha avuto la Germania di estendere i suoi commerci e di rafforzare la sua bilancia commerciale, avendo come partner tanti importanti paesi europei con cui vanta degli attivi commerciali rilevantissimi. L’euro è in qualche modo un pilastro di questo sviluppo, oltre che un punto di riferimento cruciale per la finanza dell’Ue.

 

Ma l’euro riuscirà a superare i gravi problemi che ha di fronte?

 

Se questi problemi saranno affrontati in modo efficace dall’Ue, con un cambio di marcia rispetto a quanto è stato fatto finora, non vi è nessuna ragione per pensare che l’euro debba finire. A patto però che vi sia una razionalità di fondo nei comportamenti dei vari paesi membri. Cioè che puntino effettivamente a cementare e a rafforzare l’euro, e non invece a disgregare quanto è stato costruito finora. La crisi greca del resto è stata lasciata lievitare, mentre era possibile circoscriverla in tempi più veloci e con minori oneri. I tentennamenti europei, e soprattutto quelli della Germania, non hanno certamente facilitato la soluzione di questa crisi.

 

La moneta unica però potrebbe sopravvivere in altre forme, diverse da quelle attuali …