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FINE DELL’EURO?/ 1. Fortis: no, rafforziamo l'euro per aiutare l'Italia

Pubblicazione:giovedì 15 settembre 2011 - Ultimo aggiornamento:giovedì 15 settembre 2011, 12.32

Foto Ansa Foto Ansa

Un Fondo finanziario europeo (Ffe) basato su quote di società proprietarie di reti come Terna, Snam rete gas, autostrade, ferrovie e telecomunicazioni, oltre che su riserve auree. È la proposta di Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison, per salvare l’euro riducendo il debito pubblico dei vari Paesi e rilanciando il Pil.

Per Fortis, l’euro è una conquista irrinunciabile, e «la prima a rimetterci dalla sua dissoluzione sarebbe la Germania. Con una moneta più forte i tedeschi avrebbero una perdita di competitività gigantesca, legata alle maggiori difficoltà nell’esportare i loro prodotti».

 

Ritiene che l’euro abbia ancora un futuro, o che sia giunto al capolinea?

 

L’euro è stato una grande conquista dell’Ue, e ormai è un punto di riferimento essenziale per la vita economica dei paesi che ne fanno parte. E questo anche per le conseguenze che ha avuto per il commercio internazionale. Basti pensare all’opportunità che ha avuto la Germania di estendere i suoi commerci e di rafforzare la sua bilancia commerciale, avendo come partner tanti importanti paesi europei con cui vanta degli attivi commerciali rilevantissimi. L’euro è in qualche modo un pilastro di questo sviluppo, oltre che un punto di riferimento cruciale per la finanza dell’Ue.

 

Ma l’euro riuscirà a superare i gravi problemi che ha di fronte?

 

Se questi problemi saranno affrontati in modo efficace dall’Ue, con un cambio di marcia rispetto a quanto è stato fatto finora, non vi è nessuna ragione per pensare che l’euro debba finire. A patto però che vi sia una razionalità di fondo nei comportamenti dei vari paesi membri. Cioè che puntino effettivamente a cementare e a rafforzare l’euro, e non invece a disgregare quanto è stato costruito finora. La crisi greca del resto è stata lasciata lievitare, mentre era possibile circoscriverla in tempi più veloci e con minori oneri. I tentennamenti europei, e soprattutto quelli della Germania, non hanno certamente facilitato la soluzione di questa crisi.

 

La moneta unica però potrebbe sopravvivere in altre forme, diverse da quelle attuali …


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