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MANOVRA/ Aumento dell'Iva: sale la benzina, ecco i principali rialzi

E' atteso a ore l'annuncio sulla Gazzetta Ufficiale dell'aumento dell'Iva che passa al 21%. Di conseguenza numerosi gli aumenti sui prodotti di primo consumo come la benzina

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Iva: si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (potrebbe essere già domani) della notifica dell'aumento come previsto dalla manovra finanziaria approvata dalle camere. Un aumento che porta l'Iva dal 20 al 21%. E con questo aumento, ci sarà in automatico la salita dei costi di molti prodotti alcuni dei quali imprenscindibili per il cittadino italiano. Uno di questi è la benzina. L'aumento sarà inevitabile e già si stanno fornendo le cifre relative.  Il rincaro verrà ad essere di 1,32 centesimi sulla benzina e di 1,22 sul litro di gasolio. Il che porterà, conti alla mano, a pagare un litro di verde 1,645 euro e per il diesel, 1,523 euro. Non è poco, e le associazioni dei consumatori stanno già scendendo sul piede di guerra. La notizia positiva è che le compagnie petrolifere dichiarano di non star facendo alcun ritocco ai prezzi del carburante. La situazione, secondo quanto rileva Quotidianoenergia.it che monotorizza ogni cambiamento di prezzo delle benzine, vede un prezzo medio a livello nazionale di 1,626 euro al litro negli impianti Esso; 1,632 euro in quelli Q8 e gli impianti no logo in salita a 1,536 euro, per effetto della chiusura di ieri delle quotazioni internazionali del prezzo del petrolio. Dicevamo delle associazioni consumatori: una nota di Federconsumatori e Adusbef  fa notare che l'aumento dell'Iva "comporterà una ulteriore ricaduta per le famiglie", con un "tracollo aiutato e peggiorato dalle 'geniali' misure messe in atto dal governo, dal duplice aumento dell'accisa sui carburanti a quello dell'Iva". Il settore dei carburanti subirà le ripercussioni più pesanti dell'aumento dell'Iva, aggiungono. L'elenco degli aumenti collegati al rincaro dell'Iva saranno comunque molti, anche di prodotti per fortuna non indispensabili come le sigarette, di cui si prevede un aumento del prezzo di circa 20 o 25 centesimi. L'Ufficio studi Confcommercio Imprese per l'Italia ha diramato un elenco dei prezzi destinati ad aumentare per via dell'Iva al 21%. Ecco qualche esempio: televisori e prodotti per l'home entertainment; macchine fotografiche e videocamere; computer desktop, portatile, palmare e tablet; autocaravan, caravan e rimorchi; strumenti musicali.