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Economia e Finanza

IL CASO/ 1. Italia vs. Svezia: bastano meno tasse a fare volare un Paese?

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Questi e altri ancora, come ad esempio un’amministrazione statale molto efficiente. In più si può aggiungere che la pressione fiscale è stata diminuita, anche perché le entrate sono sicure. Noi italiani facciamo i conti con una pressione fiscale che ormai raggiunge il 44% del Pil. Ma in realtà, al gettito fiscale corrisponde solo l’80% del Pil. C’è un 20% di Pil annesso (sono valutazioni fatte da Confindustria) fatto dal “nero”. A questo punto, se si fanno i conti esatti, la pressione fiscale aumenta di altri 7 o 8 punti.

 

È il ragionamento fatto da tanti sull’Iva. C’è chi afferma che il 90% dell’Iva si paga al Nord, il resto del 10%, scusando il gioco di parole, si paga in tutto il resto del Paese...

 

Sembra proprio così. Quindi l’aumento dell’Iva dal 20% al 21% non fa che favorire quelli che l’Iva non l’hanno mai pagata e non la pagano.

 

Quindi il problema è più profondo. Riguarda l’uso del mercato, la certezza della tassazione, un’amministrazione che funziona, non solo l’aspetto di una riduzione delle imposte alle imprese?

 

Credo che non sia possibile uscire da una crisi, deprimere un Paese con tasse e balzelli. Tuttavia, una riduzione delle aliquote di pressione fiscale sulle imprese secondo il modello scandinavo, fatta in Italia, provocherebbe solo più profitti, magari per fare feste, weekend e altro. Storicamente Svezia e Danimarca erano al top della tassazione. Hanno solamente saputo affrontare dei problemi, attraverso riforme strutturali che, da dieci anni a questa parte, hanno permesso loro una lenta riduzione delle tasse. È questa probabilmente la strada da battere. Bisognerà pur fare queste riforme strutturali.

 

Un po’ complicato in una situazione come quella italiana, almeno per quel che riguarda la politica.

 

Certo, lo spettacolo che offriamo ai mercati non è edificante. Bossi che sembra la sentinella di questo sistema pensionistico, Tremonti in fase di sbandamento e costernato per l’aumento dell’Iva, Berlusconi che non vuol sentire parlare di patrimoniale: non mi pare un momento di coesione nella maggioranza. E gli altri, all’opposizione, hanno diverse idee abbastanza confuse.

 

(Gianluigi Da Rold)

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