BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ 2. Così la riforma del governo non aiuta il pareggio di bilancio

Pubblicazione:sabato 17 settembre 2011

Foto Fotolia Foto Fotolia

Il secondo - ricordiamolo - è stato utilizzato (con successo) di fronte alla Corte Suprema nipponica dalle cosche per combattere le leggi che ne vietavano l’operatività: dimostrarono che prostituzione, gioco d’azzardo e droga (da esse forniti) servivano al “perseguimento della felicità” di tanti concittadini. Per dare corpo al perseguimento dell’equilibrio dei bilanci, si dovranno definire modalità approvate da ciascuna delle due Camere a maggioranza dei due terzi. Auguri!

Naturalmente, si tratta di un pareggio soggetto a deroghe a ragione dell’andamento del ciclo economico o di stato di necessità. Anche in questi casi, necessaria una maggioranza qualificata. Ancora auguri!

Infine, il comma relativo a Regioni, Province , Comuni e autonomie di ogni tipo e natura opta per un pareggio di bilancio ancora più debole; in breve, ci si può indebitare per investimenti e si devono presentare piani di ammortamento. Augurissimi!

In nessun caso si prevedono sanzioni.

I manuali economici hanno smesso di trattare la materia circa 40 anni fa. Probabilmente, la riforma costituzionale è stata redatta pensando che potesse incidere sui mercati. Se questa era l’intenzione, gli obiettivi non sono stati (almeno per ora) raggiunti.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.