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Economia e Finanza

MANOVRA/ Cgia di Mestre: pressione fiscale sopra il 54% nel 2014

La pressione fiscale è destinata a salire in Italia grazie all’ultima manovra finanziaria appena approvata dal Parlamento. Lo dice la Cgia di Mestre in un suo studio

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La pressione fiscale è destinata a salire in Italia grazie all’ultima manovra finanziaria appena approvata dal Parlamento. Lo dice la Cgia (Confederazione generale italiana artigianato) di Mestre, specializzata in studi e ricerche in campo economico. Secondo i suoi calcoli, nel 2014 la pressione fiscale reale salirà oltre il 54% del Pil: un livello altissimo che rischia di creare effettivi negativi, se non addirittura recessivi, sull’economia italiana.

La Cgia di Mestre ha fatto questo calcolo: il Pil (che nel 2010 è stato pari a oltre 1.548 miliardi di euro) include anche la cifra imputabile all’economia sommersa prodotta dalle attività irregolari che, non essendo conosciute al fisco, non pagano né tasse, né contributi. Secondo l’Istat, queste attività in nero valgono tra i 255 e i 275 miliardi di euro. Nel 2010, la pressione fiscale è arrivata ufficialmente al 42,6% del Pil. Tuttavia, se si storna dalla ricchezza prodotta la quota in nero che non contribuisce alle entrate fiscali, il Pil diminuisce e, pertanto, aumenta il risultato che emerge dal rapporto. La pressione fiscale reale nel 2010 è stata quindi del 51,7%.

Le nuove norme contenute nella manovra, che già da oggi fanno sentire i loro effetti sulle tasche degli italiani, grazie all’aumento dell’Iva dal 20% al 21%, si potrà arrivare nel 2014 a un dato pari al 54,2%, quasi 10 punti percentuali in più rispetto alla previsione di crescita della pressione fiscale ufficiale, che si dovrebbe attestare al 44,7%. Inoltre, questo peso andrà a gravare su chi le tasse le paga già, senza dimenticare, ricorda la Cgia di Mestre, che le manovre di luglio e agosto sono fatte per oltre i due terzi di nuove entrate derivanti dall’aumento delle tasse.

Nel dettaglio, secondo la Cgia di Mestre, nel 2011 la pressione fiscale reale varierà tra il 50,9% e il 51,7% dl Pil (contro una stima ufficiale del 42,6%), mentre nel 2012 la forbice salirà tra il 52,5% e il 53,5% (dato ufficiale 44%), nel 2013 diventerà del 53,3%-54,2% (stima ufficiale del 44,7%), per arrivare nel 2014 tra il 53,4% e il 54,2% (stima ufficiale del 44,7%).