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MANOVRA/ 1. Bertone: c’è un "tesoretto" che può salvare l’Italia dai mercati

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Foto: Imagoeconomica  Foto: Imagoeconomica

3. In queste set3timane è stato determinante l’impegno della Bce, che ha acquistato 22 miliardi di titoli sul secondario nella prima settimana di intervento,  scesi poi a 14 nella seconda e a 6 nella terza. Il valore di quetso intervento lo si è visto con chiarezza in occasione dell’asta: alle 11 del mattino del 30 agosto un Btp rendeva il 5,06%; pochi minuti dopo, quando la Bce si è ritirata dal mercato per far spazio all’asta del Tesoro (Francoforte non può comprare, per statuto, titoli in sede di emissione) il rendimento è schizzato al 5,22%. Cosa accadrà se l’8 settembre, in occasione del vertice del direttorio della Banca centrale, i “falchi” chiederanno a Jean-Claude Trichet e a Mario Draghi di rivedere questa strategia? Lo stesso Trichet ha già sottolineato il carattere “temporaneo” degli interventi che non possono essere sostitutivi dell’azione di risanamento dei singoli Paesi.

4. L’Italia è solvibile, su questo non ci sono dubbi. Almeno finché reggerà il tesoretto delle famiglie. Ma l’Italia, vista con gli occhi dei mercati, ha un grosso problema di liquidità. Di fronte allo spettacolo della manovra, sia che si guardi alle piroette della politica sia al pressing delle categorie, non è difficile prevedere che a Francoforte tenda a prevalere la tesi per cui ogni sostegno all’Italia (vuoi gli acquisti di Btp, vuoi l’apertura sugli eurobond)  ha come unico risultato di  allontanare le misure necessarie.

5. Non è detto che la manovra debba per forza esser tutta “lacrime e sangue”. Ma occorre individuare una road map istituzionale che renda possibili in tempi non biblici una politica di tagli strutturali della spesa. Ma anche stimoli all’economia, favorendo gli ammortamenti accelerati delle aziende che possono investire. O utilizzando gli strumenti fiscali anche come leva di politica economica. L’aumento dell’Iva, che presto ci toccherà, non dev’essere per forza indifferenziato. Prendiamo esempio dalla Spagna, che ha dimezzato l’Iva sulle case. In un mercato dove non si vende nemmeno un monolocale, ridurre l’Iva del 5% può sevire a stimolare la domanda e a far incassare qualche quattrino in più oltre che a sostenere l’occupazione (in luogo degli ammortizzatori sociali).

Misure di questo genere, gestite con una bussola credibile, possono convincere i mercati assai di più di questa manovra che assomiglia ad un compito in classe alla rovescia: lo studente svogliato sa qual è il risultato finale (il saldo della manovra) ma non ha la più pallida idea dello svolgimento. 

 



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COMMENTI
06/09/2011 - Spread bund tedesco btp 10 anni italiano (Emidio Luzi)

Ultimo trimestre 2011: pil italiano più 0.30%; pil tedesco/francese 0.00%. Lo spread aumenta. Debito italiano aggregato stato (allargato)/privati pari se non inferiore a quello tedesco/francese: che fa lo spread? Aumenta! Lender/ecc (si scrive così?) indebitati come e piu' delle regioni/provincie italiane: cosa fa lo spread? Ma aumenta no? Eh che pensavate! Proposta: la pennetta UMTS targata Olivetti non è niente male; così come il nuovo tablet. Per il notebook siamo in media. L'auto italiana, diciamo una Croma o quello che ci sarà, potrà andare piu' che bene! Vacanze? In Italia! Per la TV ed il cellulare? Chiedo un aiuto a qualche imprenditore italiano: per il prossimo anno salta fuori qualcosa?

 
02/09/2011 - Le famiglie italiane.... (PAOLA CORRADI)

Se i soldi dovranno essere dati, facciamo in modo di utilizzare lo strumento di Leaseback, ovvero lo Stato cede i beni a terzi (cooperative), che faranno in modo di dare in uso i beni acquistati allo Stato.