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MANOVRA/ 2. Buratti: torniamo ad aumentare l’Iva e l’età pensionabile

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Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Ansa)  Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti (Ansa)

Il governo ha depositato le modifiche alla manovra, in Commissione Bilancio al Senato. anche ieri dunque ci sono stati nuovi colpi di scena sui capitoli di questa vicenda, che sta diventando un tormentone. Il professor Carlo Buratti, docente di Scienza delle Finanze nell’Università di Padova,  commenta a caldo e brevemente, per non dire seccamente, le ultime novità.

Professore, secondo le ultime notizie, i Comuni renderanno pubblici i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti. Indicando anche le banche dove hanno messo i loro risparmi, come ha precisato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Che ne pensa?

Beh, in tutto questo c’è un certo che di poliziesco. Mi sembra che stiano superando i concetti di Visco. Non capisco l’utilità dell’indicazione delle banche e degli operatori finanziari. In quel caso, se c’è necessità di accertamenti, basta l’intervento della Guardia di Finanza. Certo, il dato di fondo è che il provvedimento della pubblicazione può alimentare una certa invidia sociale. Ma qui siamo al punto estremo della tracciabilità. Diciamo pure che ci controlleranno su tutto, e che la privacy non esiste più.

Il tira e molla sul contributo di solidarietà del 5 percento per i redditi sopra i 90mila euro (e del 10 percento per quelli oltre i 150mila) sembra giunto al termine. Niente contributo, a quanto pare.

Questo mi sembra che si sappia da almeno 48 ore. Resta il fatto che sono esclusi i dipendenti pubblici, che dovranno invece pagarla. Non credo che siano in preda alla felicità, anche perché l’essere nel pubblico li rende una categoria ormai particolare.

C’è una maggiorazione dell’Ires del 10,5 percento per le società di comodo.

Capisco la ratio di questa maggiorazione, quando si pensa alle società di comodo che hanno annessi palazzi, macchine e via dicendo. Ma ho l’impressione che questa correzione possa rivelarsi inefficace, perché ci sono migliaia di società di comodo che non hanno redditi. Bisognerebbe invece, a mio parere, fare indagini più accurate su migliaia di aziende italiane che non danno reddito.

I tagli agli enti locali sono stati ridimensionati per 1,8 miliardi di euro. Le minori entrate saranno compensate dagli introiti derivanti dalla lotta all’evasione. Il gettito della Robin Tax andrà tutto agli enti locali.



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