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FINANZA/ Giannino: così Berlino e Moody’s minacciano l'Italia

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La manovra agisce più sull’incremento delle entrate che sul contenimento della spesa, colpendo ulteriormente i redditi disponibili e la domanda interna. L’azzeramento del deficit dipenderà da quante risorse entreranno in più. L’obiettivo del governo è 100 miliardi di euro di nuove entrate nei prossimi tre anni, di cui 70 per l’azzeramento del deficit e il resto a copertura dell’ulteriore crescita della spesa. In buona parte, queste somme dovrebbero provenire dalla lotta all’evasione fiscale, ma il problema è che incrementare le entrate non aumenta la crescita. Questa manovra quindi non è altro che una sfida alla “legge di gravità”, cioè al fatto che aumentando le tasse inevitabilmente si finisce per deprimere la domanda interna e la crescita. Le sue previsioni quindi sono sbagliate, e noi stiamo andando verso un 2012 con un segno meno sul Pil italiano e con un export che andrà peggio rispetto alle attese.

 

Che cosa ne pensa del piano delle principali banche centrali mondiali per iniettare liquidità nel sistema?

 

È una cosa che avevamo visto già nel 2008 ed esprime quindi la gravità del momento attuale. Comunque occorre distinguere. Quello di iniettare liquidità è il compito che spetta alle banche centrali e quindi è una scelta adeguata. Mentre non condivido il fatto che la Bce, costretta dai tedeschi, acquisti titoli nazionali. Perché in questo modo si illudono i governi europei di poter delegare alle banche centrali ciò che non vogliono votare nei loro Parlamenti, né raccontare ai loro elettori. La conseguenza è quella di compromettere il ruolo della Banca centrale europea. Siccome la Bce è l’unico vero grande punto di forza di questi dieci anni di euro, indebolirla è un grave errore. Quindi viva gli interventi coordinati sulla liquidità, abbasso gli interventi straordinari tampone per comprare titoli dei debiti pubblici. Ma l’errore più grave è stato commesso fin dall’inizio della crisi greca.

 

E sarebbe?

 

Per non dire ai suoi elettori che, nell’interesse comune di tutti i paesi europei, occorreva un meccanismo straordinario di sostegno agli Stati come la Grecia, la Merkel ha costretto la Bce agli acquisti di titoli. Questo ha causato una grave lesione all’Eurotower. Se l’Europa vuole scommettere agli occhi del mercato sull’euro non solo come moneta comune, ma adottando una prospettiva di mercati che vanno verso la convergenza, allora il meccanismo straordinario di sostegno ai debiti pubblici ci vuole, e la politica deve avere il coraggio di dirlo ai propri elettori. Se non ce l’ha, allora il mercato fa bene a scommettere sul fatto che l’euro sia destinato a saltare.

 

(Pietro Vernizzi)



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