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Economia e Finanza

INDAGINE/ Il "manuale" delle libertà (a costo zero)

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Questi dati, in un momento di intenso dibattito sulla crescita, sono oggetto tanto di disappunto quanto di speranza. Disappunto perché è difficile evitare il pensiero che, se il dossier liberalizzazioni fosse stato preso sul serio per tempo, oggi la situazione sarebbe molto meno pesante, grazie a un decennio non del tutto perso in termini di sviluppo. Contemporaneamente, però, la bocciatura in tema di liberalizzazioni disegna un percorso (forse, l’unico percorso) che l’Italia può seguire per uscire dall’impasse.

La crisi attuale è frutto della gestione allegra delle finanze pubbliche, ma la severità con cui ci guardano i mercati dipende principalmente dalla sfiducia che i tassi di crescita futuri siano sufficienti a sostenere il debito accumulato. La crescita non è, da sola, la soluzione, e non è un sostituto del rigore. È tuttavia parte indispensabile di qualunque soluzione possibile.

Gli ostacoli su questo sentiero, allora, sono tutti e solo di natura politica. È la resistenza culturale e di interesse del ceto politico a causare l’arretramento del Paese e il suo lento scivolare nel declino. L’Indice delle liberalizzazioni vuole essere strumento di analisi e documentazione, ma anche pungolo e “manuale delle riforme a costo zero”. La notizia non è il valore del 49%: la notizia è il 51% di “non liberalizzazione” che dà la misura di quanto non è stato fatto e di quanto resta da fare.

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