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DOWNGRADE ITALIA/ Sapelli: così gli Usa danno il ben servito a Berlusconi

Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica) Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Nel suo insieme è vero che l’Italia cresce poco, ma non è solo una caratteristica del nostro Paese in questo momento. Devo dire che il sistema industriale va ancora bene e l’export italiano del primo semestre ha superato quello tedesco. Ma il problema vero è che la bassa crescita italiana c’è dalla metà degli anni Novanta. Nel 1994 noi abbiamo fatto delle privatizzazioni senza liberalizzazioni che hanno danneggiato il nostro patrimonio imprenditoriale e hanno portato a un aumento della spesa pubblica e del carico fiscale. È dal 1996 che la pressione fiscale aumenta e, per onore di verità, tranne i due anni di Vincenzo Visco nel Governo Prodi, la pressione fiscale è sempre cresciuta. Invece, il governo “liberale” di Berlusconi è riuscito a portare la pressione fiscale al 44,5% del Pil, cioè al massimo della storia italiana, con un timbro di stampo peronista.

 

Cosa pensa invece del giudizio dell’agenzia di rating sullo scenario politico italiano?

 

Mi convince poco il giudizio di S&P’s sull’instabilità politica. Io penso agli anni Cinquanta e Sessanta, con governi democristiani che cambiavano tre volte all’anno. Ma la crescita c’era eccome.


Secondo lei, quali possono essere i meccanismi di crescita?


I meccanismi di crescita sono spontanei. Tutte le politiche economiche hanno portato solamente a delle complicazioni o addirittura a dei disastri. I presupposti dei meccanismi di crescita sono almeno quattro: 1) basso carico fiscale; 2) libertà d’impresa; 3) alti salari; 4) buona istruzione tecnico-scientifica. In altre parole, riguardo a quest’ultimo punto: poche università e molti istituti tecnici. Magari con molte biblioteche dove si possa leggere anche Platone.

 

Piccola digressione: che ne pensa del piano presentato da Obama?


COMMENTI
21/09/2011 - Downgrade Italia (Lorenzo ROMANO)

E' ormai chiaro che il complotto contro l'Italia partecipato dall'insulsa opposizione si sta materializzando ma nel contempo si stanno scoprendo le carte: come è avvenuto in Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda, ecc. L'Italia fa gola a molti: prima sono sparite le grandi fabbriche, ora si sta cercando di far svendere il patrimonio nazionale, adesso si sta affossando - solamente tramite discredito - l'unico Governo che riesce a reggere intere Legislature. Chi si vorrebbe mettere al posto di Berlusconi? Guardatevi intorno e non scoprirete nessuno, così come non scoprirete alcuna bacchetta magica per rimettere in sesto l'Italia e le nazioni testé citate. Ora stiamo pensando ad un ritorno ad un para nazionalismo gettando fuori le insulse politiche UE & BCE, cui i dirigenti maximi ancora non si sono accorti che il mondo economico è cambiato, non si sono accorti che 4,5 miliardi di lavoratori sottopagati stanno producendo 100 - 1000 volte quanto prodotto dai 250 milioni di lavoratori europei ben pagati. Privatizzazioni liberazioni una volta fatte non si possono ripetere e subito dopo mezza Europa sarà in balia dell'invasore capitale straniero perché solo questo potrà riattivare un minimo di produzione ma quando, con chi e dove vuole creando nuova schiavitù di interi popoli! La strategia Fiat ha già anticipato il futuro: vuoi lavorare, allora ti pago quanto voglio, lavori come e quando dico io. Quindi, FINIAMOLA con queste stupidate!!!! rolo7@tiscali.it