BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

G20/ Piano da 3mila miliardi per salvare l’euro

Pubblicazione:domenica 25 settembre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Ammonta a 3mila miliardi il maxi piano per salvare l’euro rilanciato – a quanto riferisce il Sunday Times – dal G20. In particolare, sarebbero giunte non poche sollecitazioni da Cina, Usa e Fondo Monetario Internazionale. Le risorse verrebbero utilizzate, inoltre, per ricapitolarizzare le banche e consentire alla Grecia un default pilotato, per i primi di novembre. Sarebbero, in particolare, 16 le banche europee ad essere sottoposte ad una robusta iniezione di capitale. Il flusso potrebbe incrementare il cosiddetto capitale di contingenza, utilizzabile esclusivamente in caso di bisogno. Di conseguenza il crac della Grecia diventerebbe fattibile. L’insolvenza del Paese intimoriva gli operatori per il rischio che avrebbe trascinato nella rovina le banche nei confronti delle quali è maggiore l’esposizione di Atene. Con il piano di implementazione del capitale, l’insolvenza della Grecia non dovrebbe, a questo punto, provocare un pericoloso effetto a catena. L’operazione verrebbe effettuata, sempre a quanto afferma il domenicale, citando fonti Usa, incrementando l’Efsf (European financial stability facility), il fondo salva stati. Questo, oltre a essere portato da 440 a 3mila miliardi di euro di disponibilità, sarebbe dotato della facoltà di attingere risorse e finanziamenti anche dal mercato.

Contestualmente, l’Fmi ha lanciato un appello affinché Bce e fondo salva stati, lavorino fianco a fianco per impedire che gli effetti del crack della Grecia contagino anche altri Paesi.«La Bce - ha dichiarato il capo del dipartimento europeo del Fondo, Antonio Borges  - è la sola che può realmente spaventare i mercati». Secondo, Gerard Lyons, chief economist della banca Standard Chartered, «la questione non è più se la Grecia andrà in default quanto assicurare che ci sia la potenza di fuoco finanziaria per far fronte a un default e assicurare che il contagio non si diffonda attraverso l'Eurozona quando succederà». Proprio sabato,il segretario al Tesoro americano, Timothy Geithner, aveva avvertito circa i probabili rischi della «minaccia di default a cascata, corse agli sportelli e rischi catastrofici che devono essere levati dal tavolo, perché in caso contrario tutti gli altri sforzi saranno minati, sia all'interno dell'Europa che a livello globale».


  PAG. SUCC. >