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BORSA/ Piazza affari e i mercati mondiali euforici per il piano salva-Euro dal 3.000 mld

Pubblicazione:martedì 27 settembre 2011

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Viaggiano in apertura in forte rialzo i mercati mondiali. A rincuorare gli operatori, la scommessa su un nuovo taglio di tassi, che potrebbe essere presa dal presidente della Bce Jean-Claude Trichet nel prossimo incontro del 6 ottobre, l’ultimo da lui presieduto prima di passare il testimone al governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Oltre all’ipotesi ventilata, un’altra, trapelata dal G20 di Washington che, se confermata, provocherebbe sul mercato finanziario globale effetti ancor più dirompenti. Pare, infatti, che l’Unione Europea sia intenzionata, spinta da Fmi, Usa e Cina, e dar vita un piano salva Euro da 3mila miliardi di euro. Una cifra enorme, che servirebbe per immettere liquidità nei capitali delle banche maggiormente esposte ai rischi del default della Grecia. Una misura, sembra, inderogabile dal momento che l’eventuale fallimento delle banche scatenerebbe disastri a catena. Tra i provvedimenti che entrerebbero a far parte del piano, l’aumento dei poteri e l’implementazione delle risorse del fondo salva Stati, iniziativa dell’Ecofin, il Consiglio dei ministri delle Finanze Europee, sul quale il parlamento tedesco si accinge a votare, per ratificare o mano la decisione, giovedì. Titoli in volata, quindi, con l’Ftse Mib di Milano che apre a +2,27%  per poi attestarsi a 2,57% a 14.481,63 punti, mentre l’All Share viaggia, attualmente, a 2,46% a 15.242,41 punti. Bene anche le altre piazze europee, con Parigi che apre guadagnando  il 2,5%, Londra il 2%, Francoforte il +3,1% e Madrid il 2,1%. Tra i titoli che realizzaono le migliori performance, Intesa SanPaolo (+4,57%), Ubi Banca (+3,65%), Unicredit (+3,12%) e Bpm (+3,07%). In rialzo anche Mediolanum (+1,77%), FonSai (+1,52%) e Generali sale del 2,53%. Da segnalare la volata, a Pagini dei bancari Bnp Paribas (+8,2%), Société Générale (+7,7%) e Crédit Agricole (+6,8%). In rialzo anche la chiusura di Tokyo, dove l'indice Nikkei è cresciuto del 2,82% mentre Hong Kong del 2,82% e Shanghai dell'1,05%. E dall’Asia giunge notizia che mentre il Giappone si dice disposto a comprare bond europei se questo dovesse contribuire a stabilizzare l’area euro rispetto all’ipotesi di default della Grecia, Il fondo sovrano cinese China Investment Corporation (Cic) ha fatto sapere che non ne ha alcuna intenzione.

 

 

 


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