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Economia e Finanza

FINANZA/ Gentili: ecco i dati che "smontano" l’ottimismo dei mercati

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Ritengo che come ipotesi ci stia e sia importante. Il problema è chi riesce a realizzarlo in questo momento, con questo tipo di Europa. Parlavamo dei problemi della Merkel all’interno della Germania, ma non trascuriamo le perplessità di paesi che sono collegati sulla stessa linea della Germania come Finlandia, Slovacchia, Austria. Mi sembra che la complessità dei problemi istituzionali europei non favorisca, non faciliti un immediato intervento.

 

Questo vale anche per una ipotetica “bad bank” europea che diventerebbe il garante della solvibilità delle banche europee?

 

Anche questa è una bella ipotesi. Io mi chiedo sempre chi e come si realizza oggi in Europa. Immaginiamo solo che l’Europa possa mettere in atto un piano Tarp come è stato fatto negli Stati Uniti. In realtà, qui bisognerebbe parlare di 17 piani Tarp. È vero che in questo weekend i mercati hanno avvertito che qualche cosa si sta muovendo. Ma mi permetto di dire che i movimenti sono lenti e non riesco a vedere i soggetti che possono attuare queste ipotesi che concettualmente sono giuste. Ritorniamo inevitabilmente a parlare del tetto di una casa che è senza fondamenta.

 

Domani José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, potrebbe annunciare l’introduzione della Tobin Tax, la tassa sulle transizioni finanziarie. Che ne pensa?

 

Non voglio ripetermi, ma devo dire che anche su questo sono scettico. Scettico sulla efficacia della Tobin tax. Se ne parla da tempo. Io credo che i problemi non si possano risolvere partendo dalla coda, quando tutto è già avvenuto. Forse bisognerebbe intervenire a monte sui problemi di questo sistema finanziario.

 

(Gianluigi Da Rold)

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