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CONSOB/ Proroga dello stop allo short selling fino all’11 novembre

Pubblicazione:giovedì 29 settembre 2011

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

La Consob ha stabilito che il divieto delle vendite allo scoperto (short selling) sarà prorogato sino all’11 novembre. La scadenza inizialmente prevista per la fine del mese è stata allungata. Lo stop resterà in vigore fino a quando, semplicemente, le condizioni del mercato non consentiranno di rimuoverlo. E’ stato il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, ad esprimersi sugli effetti di una tale imposizione, spiegando ch avrebbe “raffreddato” le dinamiche negative dei mercati finanziari. La pratica, che consente la vendita nei confronti di uno o più operatori di titoli che possono non essere posseduti dal venditore, è una tipica operazione speculativa finalizzata al raggiungimento di un profitto in seguito ad un andamento del mercato ribassista.

L’autorità ha deciso anche di rinviare al prossimo 25 novembre prossimo gli obblighi informativi relativi alle posizioni ribassiste rilevanti introdotte nel luglio scorso.

Si tratta di passaggi che potrebbero rappresentare la base per una riforma del sistema delle norme finanziarie.

In futuro potrebbero essere concessi ulteriori poteri e prerogative all'Esma (European Securities and Markets Authority), l'autorità europea di vigilanza sui mercati finanziari. Non è escluso che venga stilato un nuovo regolamento sulle vendite allo scoperto. Ci potrebbe essere, inoltre, un aggiornamento della nuova disciplina Emir (European Market Infrastructure Regulatio) che potrebbe essere presentata il prossimo 4 ottobre, in occasione della riunione dei ministri delle Finanze Europei. Al contempo, potrebbe essere aggiornata anche la disciplina Mifid, ovvero la direttiva sui servizi di investimento.

La nuova  direttiva dovrebbe comprendere gli ultimi strumenti derivati standardizzati scambiati nelle nuove piattaforme.

E’ stato il presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, ad inaugurare quella che sembra avere tutte le caratteristiche di una sorta di rivoluzione riformatrice delle regole dei mercati finanziari. La prima misura in tal senso potrebbe consistere nell’introduzione della controversa tassazione sulle rendite finanziarie.


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