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FINANZA/ 2. C'è una banconota che può "salvare" l’euro

Pubblicazione:giovedì 29 settembre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Il cambio dell’euro rispecchia questa impostazione: una guerra all’inflazione significa una moneta forte e dal 2004 al 2008 l’euro si è apprezzato di quasi il 40% sul dollaro. Purtroppo per gli scienziati della finanza - e per tutti quelli che comprano il pane in euro - il mostriciattolo inflazione non è un batterio coltivato in laboratorio. Inflazione, crescita e i sacrifici che siamo chiamati a sostenere ogni giorno sono legati a doppio filo; per cui quello che è a un burocrate può apparire come un capolavoro, alla prova dei fatti può rivelarsi una zavorra insostenibile.

Il risultato - insieme alla sua insostenibilità - è oggi evidente. Con una politica monetaria austera e le esportazioni bloccate dal super-euro, gli stati membri hanno cercato la crescita attraverso un’espansione nell’area euro. È un gioco a somma zero che la Germania ha capito già dagli anni ‘90 e le riforme attuate sul mercato del lavoro le hanno dato ragione: la ricetta Rürup - crescita salariale vincolata alla crescita della produttività - ha reso l’economia tedesca la più competitiva dell’Ue. Oggi, però, con un euro debole e gli spread sui titoli di stato ai massimi storici la situazione è insostenibile per tutti.

Non è la fine del mondo, tantomeno dell’Europa. La moneta unica può sopravvivere e anzi dall’unione monetaria l’euro può portarci al passo successivo, l’unione fiscale. Ma una raccolta tributaria condivisa non può diventare l’ennesima sovrattassa da aggiungere alla già pesante pressione fiscale nazionale.

Come fare? Prima delle tecnicità, un’osservazione. Al centro del progetto di un’Europa comune ci sono i popoli che la abitano, non le burocrazie. E per riaffermare questa centralità, la storia delle monete ci viene in aiuto. Durante gli assedi, una delle priorità per gli assediati è rompere l’isolamento attraverso l’emissione di nuova moneta da impiegare nei rifornimenti. Anche l’Europa è sotto assedio e il progetto comune, così come la moneta unica, ha bisogno di tempo e nuova credibilità. L’attualità non fa eccezione: anche nel nostro caso la misura d’emergenza sta nell’emissione di nuova moneta. Nello specifico, l’Europa deve stampare la banconota da un euro.


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COMMENTI
01/10/2011 - SALVIAMOCI DAI SALVATORI (roberto curione)

Draghi ex Goldmann Sachs -ritenuta la fonte delle sventure finaziarie -lasciata con rimpianto per diventare governatore Bankitalia. Prodi idem. Questi dove erano quando è cominciata la crisi e Draghi alla BCE è come Dracula all' AVIS. E se Prodi è un grande economista come mai non s' era accorto della crescita zero durante i suoi governi ? E soprattutto xchè la stampa italiana omertosa non ne parlava ?