BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LETTERA BCE/ Fortis: con questa manovra l'Italia può farsi valere con il resto del mondo

Pubblicazione:giovedì 29 settembre 2011 - Ultimo aggiornamento:giovedì 29 settembre 2011, 17.49

Foto Ansa Foto Ansa

Dunque quello che ci punisce sui mercati è la nostra mancanza di credibilità?

Ma certamente, basti vedere proprio in queste ore come veniamo rappresentati su tutti i media internazionali. Uno potrà anche dire: non crediamo che voi italiani otterrete risultati concreti; ma noi possiamo rispondere: perché dobbiamo credere ci riusciate voi?

Ci spieghi meglio.

Guardiamo all'Inghilterra: fino a oggi non ha fatto praticamente nulla, solo chiacchiere, lo stesso i francesi. Perché dobbiamo credere che loro riusciranno a tenere in ordine i conti pubblici? Solo perché godono di una credibilità maggiore della nostra? A noi manca il coraggio e l'autorevolezza di dire: il nostro lavoro lo stiamo facendo, e voi?

Entriamo nel concreto dei dati.

Il Fondo monetario internazionale, l'ente più critico nelle sue valutazioni sulla crescita e sulla capacità della manovra di incidere sui dati dice che l'Italia, se non centrerà il pareggio di bilancio, arriverà almeno a un rapporto deficit/Pil pari all'1,1% nel 2013. Se poi riesce a mantenere questo livello negli anni successivi ciò permetterà di avere una dinamica estremamente virtuosa per quanto riguarda l'evoluzione del debito. Con un po' di crescita neppure eccessiva, tenendo conto che quello che importa è la crescita del Pil nominale con un avanzo primario e una crescita anche solo nominale del 2% l'Italia riesce a ridurre il debito. Non solo.

Continui prego.

Nel 2013 noi avremo il sorpasso del debito americano su quello italiano, senza neanche considerare la drammatica situazione di stati federali come California e Florida. Nello stesso tempo il debito tedesco si collocherà per i prossimi anni sopra i livelli consueti. Se poi mettessimo, come hanno fatto notare alcuni analisti, nel debito tedesco anche la Cassa depositi e prestiti che ha un debito di 400 miliardi di euro, il debito tedesco sarebbe più vicino al 100%  che all'80% in cui si trova oggi.

Ha parlato di mancanza di credibilità del nostro Governo sui mercati esteri.

Intendo la credibilità di un governo che ha cambiato 4 o 5 volte la propria manovra per i veti incrociati emersi, con la Lega che dentro la maggioranza si oppone all'allungamento dell'età pensionistica, il che ha portato a supplire al mancato intervento sulle pensioni con l'aumento dell'Iva per recuperare denari. Unitamente agli scandali di natura varia che hanno colpito il premier: pretendere che gli stranieri investano nel nostro Paese e nei titoli di Stato diventa difficile.

Eppure nonostante tutto lei vede dei risvolti positivi.

Se guardo i numeri della manovra, considerando tutti gli ostacoli che ha subito e un percorso anche umiliante, come indica la nota di aggiornamento di Economia e finanza diffusa in queste ore, vedo che si dice che pur con tassi di crescita più bassi di quelli previsti, noi avremo un saldo primario già dello 0,9% quest'anno con il deficit che scende al 3,9%; poi il salto al 3,7% del Pil e l'indebitamento che scende all'1,6%. Questi sono numeri che in bilancio non li ha nessuno, la Francia ci arriverà forse fra cinque anni. E ancora: nel 2013 il saldo diventa del 5,4% quindi il bilancio si pareggia e poi l'anno dopo andiamo pure in surplus, perché abbiamo un avanzo primario del 5,7%.

Come si arriva a questi numeri?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >