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BORSE/ Apertura in rosso, Piazza Affari a meno 2,17%

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Nuova apertura in rosso per i mercati finanziari, dopo l'ultimo venerdì nero che ha visto un tracollo generale. Milano ha infatti aperto a -2,17% secondo quanto indica il primo indice Ftse Mib. L'indice Ftse It All Share segna invece un meno 2,01%. Ma a far compagnia a Milan in questa brutta apertura praticamente tutte le Borse europee: Parigi ha aperto a meno 2,34%; Londra a meno 2,05%; Francoforte a meno 2,24%. Vanno male a Piazza Affari i titoli bancari e quelli relativi alla Fiat. Nel dettaglio:  Banca popolare di Milano cede il 4,04%, Intesa SanPaolo il 3,35%, Unicredit il 3,23%. Le quotazioni Fiat Industrial perdono il 3,64%, Exor meno 3,79%. Un po' meglio, anche se comunque in perdita, Eni che è a meno 1,89% e Mediobanca a meno 0,81%. Le Borse asiatiche si erano già chiuse in rosso. Tokyo a -1,86%, Hong Kong ha perso qualcosa ani meno del 3%,  mentre Seul è scesa addirittura a sotto il 4%. Il motivo? I timori di una nuova recessione degli Stati Uniti e la paura relativa al debito in eurolandia. La situazione dello spread: crollano i Btp. quello tra i bune tedeschi e i Btp decennali italiani è adesso a quota 345 punti. All'apertura dei mercati valutari, l'ero era in perdita nei confronti del dollaro (scambiato a 1,4152 dollari)  e dello yen (108,52 yen contro i 109,56 precedenti). Pesa sull'apertura negativa delle Borse anche la sconfitta elettorale della Merkel nelle lezioni regionali dello Stato del Mecklenburg-Western Pomerania. Una sconfitta che agita i mercati pe paura della tenuta dell'euro in seguito al ruolo della Germania nelle politiche finanziarie.Brutte notizi einfine anche dalla Cina, considerata una delle poche economie in crescita. L'indice Pmi di agosto tocca i minimi storici a 50,6: un preciso segnale che la crescita economica cinese si sta fermando. E' la lettura più bassa dell'indice cinese dal novembre 2005. Adeso l'attesa è concentrata sulla chiusura delle Borse europee e l'apertura di Wall Street. Segnali negativi di una crisi che non smebra trovare la luce alla fine del tunnel, né uno sbocco di misure che possano limitarla in qualche modo.



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