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CERNOBBIO/ 2. Riusciranno davvero gli eurobond a spegnere i "mostri" di Tremonti?

Pubblicazione:lunedì 5 settembre 2011 - Ultimo aggiornamento:lunedì 5 settembre 2011, 11.10

Foto Ansa Foto Ansa

Pier Ferdinando Casini non risparmia critiche: «La manovra è un po' confusa e caotica. L'impressione è che la maggioranza sia in confusione, ma anche l'opposizione sa quale è la situazione e si assumerà le sue responsabilità». Una dichiarazione che sembra di disponibilità, certamente di critica costruttiva, che forse sarebbe bene cogliere. I tempi probabilmente, a giudicare dagli interventi a questo Workshop Ambrosetti, dovrebbero essere rispettati e la manovra dovrebbe passare. Resta sullo sfondo il problema politico di una maggioranza e di un opposizione che litigano sempre come “cani e gatti”, in un faccia a faccia continuo, anche se a distanza. Emerge una considerazione di fondo: gli imprenditori non sembrano più entusiasti (eufemismo), se mai lo sono stati, di questo Governo.

Un giornalista chiede a Emma Marcegaglia se appoggerebbe un “governo tecnico”. Lei si sottrae alla domanda, dice che c'è un governo e una maggioranza. Ma alla fine specifica: «In questo modo, il Paese non può più stare». Il Workshop si conclude sotto una pioggia tropicale, che rovina la bella terrazza lungo il lago di Villa d'Este e mette in subbuglio anche la mise e la pettinatura di Afef Tronchetti Provera. Sono quisquiglie rispetto agli appuntamenti dei prossimi giorni e a quello di domani mattina alle nove, quando riapriranno i mercati. Roberto Napoletano, da poco nuovo direttore de Il Sole 24Ore, è seduto sotto un telone che lo ripara dalla pioggia. Una domanda al volo: c'è veramente il rischio che finisca nel giro di tre anni la zona euro? Napoletano guarda seriamente il lago e risponde: «Il rischio c'è. Speriamo che non avvenga».




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