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Economia e Finanza

BORSE/ Piazza Affari contiene le perdite dopo una giornata di panico (il punto alla chiusura)

Le correzioni della manovra in Italia non sono state ben assorbite dai mercati, spiega GIANLUIGI DA ROLD, ma anche le altre Borse hanno perso, mentre si attende il discorso di Obama

Foto: AnsaFoto: Ansa

Tra le 14 e 30 e le 15 e 30, piazza Affari ha vissuto oggi un momento di autentico panico. Era l'unica Borsa europea che aveva perdite superiori al 3 per cento, sotto la soglia dei 14mila punti, mentre gli altri traccheggiavano, pur andando al ribasso. Con il segno verde c'erano solo Londra e gli svizzeri per una manovra della Banca Centrale di Berna sul cambio fisso franco-euro. Poi, un sospiro di sollievo, si fa per dire.
Piazza Affari ha ritracciato, come si usa dire in gergo, e ha contenuto le perdite, mentre gli altri listini europei, compresi gli spagnoli (incredibilmente critici verso l'Italia) e il Dax tedesco hanno continuato a perdere. Dall'altra parte dell'Atlantico spiravano venti negativi, che portavano notizie allarmanti, con il Nasdaq e il Dow Jones, sotto di oltre due punti. Certo l'Italia non è messa bene, tutte le correzioni della manovra non sono state ben assorbite dai mercati. In più, qualche dichiarazione allarmante, fatta a Borse aperte, sembra diretta al sistema politico italiano e alla fine incide sul mercato finanziario. Ma non è che il resto del mondo stia facendo festa.
Negli Stati Uniti si sta aspettando l'intervento del presidente Barack Obama e anche quello del Presidente della Fed, Ben Bernanke. In più, è di nuovo in criticità il sistema bancario americano. Royal Bank of Scotland sta rivedendo il rating di 50 banche americane e c'è chi parla di un sistema bancario, quello americano, da cambiare totalmente.
Ora, in questo guazzabuglio globale, mentre si mettevano a punto i capitoli finali (si spera) della manovra italiana, lo spread tra Btp e Bund è sceso, anche se di poco, dopo che in mattinata si era addirittura avvicinato ai 400 punti. Il Dax tedesco è in perdita di oltre un punto percentuale così come il Cac 40 francese e l'indice spagnolo perde come quello italiano. Una giornata quindi convulsa, ma dove nel marasma dei mercati, c'è stata almeno la piccola salvezza di piazza Affari, che è risalita al livello dei 14mila punti svaniti in mattinata, con una perdita finale dell'1,98 percento del Ftse Mib. Siamo ovviamente nella “terra di nessuno”, con tutti i problemi aperti e al centro di una gravissima crisi economica. Il dato di stamane, sulla crescita del pil nella zona euro per il secondo trimestre, è desolante: più 0,2 percento. Poi c'è un'altra contrazione dei consumi.