BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MANOVRE/ Alitalia vs. Meridiana: c'è davvero una sfida nei cieli italiani?

Pubblicazione:mercoledì 7 settembre 2011 - Ultimo aggiornamento:venerdì 9 settembre 2011, 19.33

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Perché solo Linate e Orio al Serio possono essere considerati sostitutivi rispetto a Malpensa: Torino, Brescia e altri non sono assolutamente percepiti da un passeggero come alternative. Il fatto è che questi due aeroporti hanno dei vincoli di capacità regolamentati (Linate) e oggettivi (Bergamo). Malpensa è quindi l’unica valvola di sfogo nel lungo periodo per la crescita del mercato. Attualmente potrebbe sopportare ancora 10 milioni di passeggeri, ma i suoi piani di espansione sono importanti e una certa attenzione da parte delle compagnie aeree è stata già espressa in più modi. L’Expo del 2015 potrebbe diventare il momento in cui Malpensa raggiungerà il suo punto di saturazione e la terza pista al momento è solo un progetto preliminare che deve essere ancora presentato. Ciò vuol dire che ci vorranno almeno 8-10 anni prima di un’eventuale realizzazione completa. È quindi molto probabile che per allora il mercato sia maturo e possa apprezzare la terza pista.

 

Cosa bisognerebbe fare allora?

 

Secondo me, è assolutamente essenziale avviare sin d’ora il confronto con le comunità locali, entrare nel merito del progetto dal punto di vista dell’inserimento nel contesto: cose che sono già state in parte fatte, ma non ultimate. Il progetto si può migliorare, con opere di mitigazione o di compensazione, in modo che nel momento in cui il mercato richiederà quest’opera si sia pronti. Altrimenti, si rischia di dover aspettare troppo nel momento in cui Malpensa raggiungerà il suo punto di saturazione. E questo sarebbe un errore strategico imperdonabile.

 

(Lorenzo Torrisi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.