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LIBERALIZZAZIONI/ Benzina, l'esperto: nuovi orari e grande distribuzione per far scendere il prezzo

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La possibilità di aprire invece impianti multimarca, spiega Martini, è «tutt'altro problema: gli impianti che ci sono attualmente in Italia sono regolati dai cosiddetti contratti “colore”, perché la compagnia petrolifera, nel fornire la benzina al punto vendita, vuole “colorare” tutto l’impianto, cioè inserire nel contratto di fornitura una clausola di esclusiva. Di fatto non c’è una ragione legata al ciclo produttivo per cui debba esserci una sola marca di benzina, perché il distributore in realtà potrebbe vendere benzina di marche diverse: la benzina è sempre uguale, e se prendiamo la Super senza piombo non cambia da marca a marca, per cui la differenziazione è più una questione di immagine che sostanziale. Per il consumatore, la modifica di questi contratti in esclusiva potrebbe essere utile, perché potrebbe consentire una differenziazione dei prezzi nello stesso punto vendita; questo potrebbe anche eventualmente permettere, da parte delle compagnie petrolifere, di orientarsi verso un maggiore utilizzo della leva del prezzo».

Non dobbiamo però pensare che questa sia la soluzione dei problemi, «perché in una stazione di servizio con tre pompe di distribuzione e due marche diverse, la gente andrà naturalmente dove il prezzo è inferiore, creando interminabili code. Non bisogna quindi solo consentire la vendita a più marche di benzina, ma si dovrebbe consentire al distributore anche di scegliere di vendere in quella giornata o in quella settimana la benzina che gli costa meno, sfruttando così tutta la capacità di erogazione, altrimenti inevitabilmente si formeranno le code, e sappiamo che il consumatore spesso preferisce risparmiare tempo piuttosto che qualche centesimo. L’Unione Petrolifera ha però bocciato questa soluzione proprio perché costringerebbe le compagnie petrolifere a una maggiore competizione, e perché il distributore avrebbe un incentivo a selezionare chi vende la benzina a un prezzo più basso, selezionando quindi la miglior compagnia petrolifera per conto del consumatore».

 

(Claudio Perlini) 



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