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LIBERALIZZAZIONI/ Ferrovie, l'esperto: così gare e authority possono aiutare i consumatori

Pubblicazione:mercoledì 11 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 11 gennaio 2012, 13.15

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Sembra poi che il governo voglia affermare un principio secondo cui qualunque contributo pubblico che viene garantito a un operatore di trasporto ferroviario, pubblico o privato, per fornire un servizio altrimenti fuori mercato, deve essere aggiudicato con una gara, e Bicotti ci spiega che «questo è essenziale, perché, per esempio, attualmente i fondi per i treni a lunga percorrenza sono diverse centinaia di milioni di euro per cui non è mai stata fatta una gara. Quindi non si sa se tutti questi fondi sono in realtà troppo pochi o se invece sono giusti a fronte di costi troppo elevati di Ferrovie dello Stato. Negli ultimi anni si è tagliato quasi il 40% del servizio a lunga percorrenza,  sovvenzionato sempre con gli stessi fondi. Senza una gara non si potrà mai sapere se questi tagli sono "giustificati" o no».

Sembra invece più incerta la disciplina che deve garantire una maggiore accessibilità alla rete ferroviaria da parte degli operatori privati: «Attualmente esiste un solo operatore, Ferrovie dello Stato, che controlla sia la rete sia il principale operatore, ed è chiaro che la posizione di conflitto di interessi è enorme. Esiste un ufficio per la regolazione che dovrebbe più o meno occuparsi di questo, ma sicuramente la nascita di un’Autorità dei trasporti aiuterebbe a risolvere gran parte dei problemi».

 

(Claudio Perlini)



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