BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

QUALCOSA DI SINISTRA/ Se anche Visco boccia le “retate” di Monti e Befera...

Pubblicazione:mercoledì 11 gennaio 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

C’è poi un secondo effetto negativo di questi blitz mediatici che da tempo l’Agenzia e la Guardia di Finanza perseguono: scatenare la sensazione, demagogicamente furba perché solletica l’epidemia di invidia sociale in atto in Italia, che dietro la ricchezza ci sia sempre disonestà. Ebbene, che questo sia “concettualmente” vero o verosimile, è un dato stabilito una volta per tutte, molti e molti anni fa, da Sant’Agostino: è difficile che i grandi accumuli di ricchezza abbiamo un’origine totalmente limpida... Lecita sì, magari, ma equa mai: e questo vale per le grandi proprietà immobiliari, figlie spesso di antichi ingiusti privilegi di casta, ma anche per le straordinarie fortune imprenditoriali, frutto sì di genialità, ma anche (si veda il caso di Bill Gates) di madornali distrazioni delle autorità antitrust...

Ma tra questa disquisizione filosofica e la conseguenza pratica di far credere agli italiani che chiunque abbia il (cattivo) gusto di comprare una Porsche Cayenne o di fare le vacanze invernali in Cadore sia un delinquente ne corre. Essere ricchi non vuol dire essere ladri, o evasori. E invece è quel che ormai pensano in molti. Ma c’è una cosa che forse più di ogni altra spiace: e che cioè lo Stato dovrebbe essere tanto corretto e rigoroso, nel suo atteggiarsi verso i contribuenti sia nelle manifestazioni dirette delle autorità fiscali, sia nelle esternazioni dei suoi vertici - da Monti a Befera -, da ricordare che comunque chi in Italia paga le tasse, e sono i più, ne paga troppe: quindi parlare di fisco richiederebbe, come dire, un atteggiamento di compunzione se non un imbarazzo dolente che i tartassati contribuenti onesti gradirebbero. Le tasse non sono “bellissime” come disse il compianto (non per questo) Padoa Schioppa. Le tasse sono necessarie. Come può esserlo un clistere. Ma bellissime no!

Verso chi le paga, e fino a prova contraria, lo Stato deve presentarsi col cappello in mano e in punta di piedi. Non c’è invece contribuente che abbia avuto la disavventura di incappare nell’Agenzia delle Entrate e che non si sia sentito trattare come un delinquente. Da vessare e intimidire. No, presidente Monti: così non va, e così non si va da nessuna parte. Se glielo dicessero solo “quelli di destra”, capirei che potrebbe fare spallucce. Ma ascolti Visco, che i vignettisti ritraevano immancabilmente con i canini del vampiro, tanta paura faceva agli evasori: non crediate di recuperare il reddito evaso facendo passerella a Cortina... Ci vuol altro e, soprattutto, ci vuole qualcosa di diverso: dia agli accertatori il massimo degli strumenti di indagine e il minimo della discrezionalità. Agli agenti delle tasse, mi creda, meglio tenergli briglia corta.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.