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Economia e Finanza

FISCO/ L'attacco di Monti: Gli evasori offrono pane avvelenato ai figli

Il capo del govenro definisce persone che offrono pane avvelenato ai figli gli evasori fiscali. Promette che nel corso dell'anno verrano stanati e i loro nomi non saranno più ignoti

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Un duro attacco del capo del governo nei confronti degli evasori fiscali. Parlando durante una intervista rilasciata alla Radio Vaticana per conto dell'Osservatore Romano, Mario Monti ha infatti definito chi evade il fisco e non paga le tasse persone che offrono del pane avvelenato ai propri figli. Una immagine forte che voleva chiarire come chi non paga le tasse reca danno ai cittadini, ma rende anche invivibile l'Italia alle prossime generazioni. Monti ha poi spiegato che un rigido controllo sul pagamento delle tasse non spaventerà chi le tasse già le paga. Non si tratta infatti, ha spiegato, di accanirsi sui cittadini, ma certamente coloro che oggi non pagano le tasse non devono più avere la certezza di rimanere nell'ombra.   "Chi oggi evade pensa di trarne vantaggio, sicuramente reca danno ai concittadini e offre ai propri figli, in definitiva, un pane avvelenato; consegnerà loro, forse, alla fine della propria vita qualche euro di più, ma li renderà cittadini di un Paese non vivibile". I soliti ignoti, ha detto ancora, diventeranno noti dal punto di vista fiscale e in questo senso il governo ha già dato misura di equità inserendo nella manovra una clausola per quanto riguarda l'Imu e cioè la possibilità di scalare i pagamenti in base ai figli che si hanno. Il premier ha poi affrontato altri argomenti nel corso della sua intervista, ad esempio le liberalizzazioni definite un insieme di misure per introdurre nell'economia e nella società italiana, con una più sana concorrenza, maggiori spazi per il merito, soprattutto a beneficio dei giovani, degli esclusi. Monti continuando a parlare dell'argomento liberalizzazioni ha voluto dire che in alcuni casi le tradizioni sono diventate corporazioni chiuse e non vengono vissute come un bene di cui essere orgogliosi. Per quanto riguarda la crisi in atto, Monti dice che nessuno è in grado di dire fino a quando essa durerà. Pensare però che la causa di questa crisi sia l'euro è un errore economico e un pretesto per scaricare sul'Europa problemi di altre realtà che coinvolgono ben altri interessi.