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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Dalla Grecia un nuovo pericolo per l’Italia (e l’Europa)

La situazione dell’Europa resta critica e i tempi per una soluzione si accorciano. Tuttavia, ci spiega LUIGI CAMPIGLIO, i soggetti interessati a risolvere i problemi aumentano

Foto ImagoeconomicaFoto Imagoeconomica

La giornata di ieri, in cui c’è stata la visita del Premier Mario Monti a Londra, dove ha incontrato il suo omologo David Cameron, è stata caratterizzata anche dall’eco delle dichiarazioni di Wolfgang Franz, Capo dei consiglieri economici di Angela Merkel, secondo cui l’Italia può “cavarsela” da sola, senza l’aiuto della Germania. Parole a cui Monti ha replicato, spiegando che l’Italia non ha effettivamente nulla da chiedere di specifico per sé alla Germania. Tuttavia, ha aggiunto il Presidente del Consiglio, c’è il problema della governance dell’eurozona che non è ancora all’altezza della sfida della crisi. E qui Berlino viene chiamata in causa, dato che tiene, sempre più in solitaria dopo la perdita francese della tripla A, il timone dell’unione monetaria. «Che l’Italia cominci a camminare da sola è un passo necessario, ma non sufficiente», è il commento di Luigi Campiglio, Professore di Politica economica all’Università Cattolica di Milano.

Cosa intende dire?

Non mi riferisco a una condizione di “autonomia”, ma al fatto che l’Italia deve cominciare a camminare a una velocità non dissimile a quella degli altri grandi paesi, Francia e Germania in particolare. Così è come se si camminasse insieme. Ed è più facile quindi prendere misure e provvedimenti comuni ed efficaci per tutti.

Da questo punto di vista per ora sul piatto c’è solo l’opzione dell’unione fiscale. Cosa ne pensa?

L’unione fiscale appare necessaria nel breve-medio termine. Tuttavia, bisognerà imprimere un’accelerata a questo progetto, perché i tempi stringono. Siamo infatti in un anno in cui molti titoli di stato andranno in scadenza e in cui ci saranno importanti appuntamenti elettorali. Ma non possiamo permetterci di aspettare che arrivi l’esito delle votazioni prima di agire, perché nel frattempo stanno aumentando coloro che, specie negli Usa, scommettono contro l’euro. Anche se sono convinto che stiano sbagliando a fare i loro conti.

Perché?