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FINANZA/ 2. Ecco il fallimento che divide Bce e banche

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Insomma, tutti in attesa del default, per una ragione o per un’altra. E in caso di default coercitivo, chi decide se scattano le clausole di attivazione dei cds? L’Isda (International swap and derivatives association), la Confindustria di chi vende derivati (quindi anche cds), il cui comitato esecutivo chiamato a pronunciarsi in materia è composto da 15 persone: dieci banchieri e 5 investment managers! Insomma, Dracula che presiede l’Avis! Lo scorso 27 ottobre, l’Isda dichiarò che l’accordo in discussione non poteva essere considerato un default. Ora, alla luce del quasi fallimento dei colloqui tra governo greco e banche, potrebbe invece avere tutto l’interesse a cambiare idea, spingendo la Grecia verso un default quasi indolore per le banche - i cui dirigenti siedono nel comitato esecutivo della stessa Isda - e in grado di preservare loro il lucroso mercato dei cds. Oppure no, ma in questo caso, che prezzo dovranno pagare Ue, Bce e Fmi ai signori dei derivati per evitare un default disordinato? Allacciate le cinture.

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