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WELFARE/ Cerrito (Cisl): ecco il nostro Piano per le famiglie in difficoltà

Pubblicazione:venerdì 20 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 20 gennaio 2012, 17.56

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Siamo appena agli inizi di questo processo, causato dai tagli del governo degli ultimi due anni. Prima la manovra del 2010, poi il “Milleproroghe” del 2011 e infine quella di dicembre: gli effetti che i tagli hanno prodotto nei bilanci degli enti locali li vivremo veramente nel 2012,  e ancora non sappiamo con chiarezza quanti servizi salteranno. Proprio per questo è urgente rilanciare una strategia che razionalizzi quello che abbiamo per fare in modo che il welfare non diventi una “cenerentola”, come sta accadendo, perché altrimenti si alimenta solo la disperazione delle famiglie e il circuito della disoccupazione. Questa è l’idea che ha la Cisl rispetto alla famiglia e ai suoi bisogni in questo momento.

Lo stesso Raffaele Bonanni ha parlato di famiglie “sfiancate”…

I redditi familiari sono ormai al lumicino e molto più frequentemente le famiglie devono ricorrere ai propri risparmi privati per far fronte alle difficoltà. Una famiglia fa di tutto per mantenere tutta la serie di servizi e assistenza al suo interno, e nell’ultimo anno tutti gli studi e le ricerche hanno parlato di un grave impoverimento delle famiglie e di una crescita della povertà. Oggi intervenire sul welfare significa attenuare questa situazione.

Cosa vi aspettate quindi dal governo?

Abbiamo apprezzato la sua disponibilità a costruire un piano per la famiglia guardando a questo soggetto come un motore centrale e cercando di avere una logica che unisca i vari provvedimenti. Le parole del ministro Riccardi parlano di un’iniziativa di confronto, quindi a breve vedremo se riusciremo ad avere una serie di provvedimenti da parte del governo che vadano nella direzione dei temi che abbiamo trattato, quelli essenziali come il welfare integrato e sussidiario e i percorsi per il sostegno ai servizi.

 

(Claudio Perlini)



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