BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ Pelanda: Italia, tre mosse per crescere nonostante Monti

Mario Monti (Foto Imagoeconomica) Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

È più facile individuare, invece, le misure che possono far ripartire gli investimenti, portando la missione di crescita più a carico di questi per poi diffonderla sul lato dei consumi. Tali misure sono: (a) rimozione degli impedimenti a licenziare allo scopo di incentivare nuove assunzioni; (b) promessa credibile di detassazione delle imprese, anche fra tre anni, ma certa; (c) incentivi straordinari al mercato immobiliare, in forma di deregolamentazione, deburocratizzazione e detassazione selettiva delle operazioni di costruzione. In sintesi, per convincere le imprese a investire e assumere, migliorando così il clima via incremento prospettico dell’occupazione, bisogna rimuovere le rigidità nelle regole del mercato del lavoro e dare loro un orizzonte di detassazione. Nelle contingenze, per far ripartire il volano della crescita in Italia bisogna togliere i lacci al settore immobiliare.

Il governo non ha ancora varato queste misure realmente pro-crescita perché teme la mobilitazione sindacale, non sente di avere il consenso per tagliare la spesa e così fare spazio a detassazioni future pur in pareggio di bilancio e sul settore immobiliare non ha le idee chiare. Se le chiarisca, invochi l’emergenza nazionale contro il conservatorismo sindacale e renda trasparenti i circa 35 miliardi di trasferimenti opachi alle imprese e di spesa inutile che restano stranamente intoccati nel bilancio.

 

www.carlopelanda.com

© Riproduzione Riservata.