BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

LIBERALIZZAZIONI/ Avvocati: liberalizzarli significa vendere gli studi alle banche?

Giudici e Avvocati (Infophoto)Giudici e Avvocati (Infophoto)

Si è introdotta la forma scritta obbligatoria di un preventivo dei costi: un accordo preventivo normalmente già interviene tra cliente e avvocato, la forma scritta sarà più vincolante, ma dovrà anch’essa necessariamente scontare l’imprevedibilità dei servizi che l’avvocato potrà rendere lungo tutto lo svolgimento di un processo, i cui tempi e attività, spesso, non dipendono da lui (si dovrà dunque formare una sorta di tariffa per ogni singola attività o proporre un compenso orario).

Infine è previsto che il tirocinio, per accedere all’esame di Stato, sia di diciotto mesi e non più di due anni, di cui sei mesi potranno essere svolti nell’ultimo anno del percorso universitario: ridurre il tirocinio (che, considerando i sei mesi fatti in Università, si ridurrebbe a un solo anno) può essere utile per favorire i giovani che si avvicinano alla professione, ma solo in un’ottica più selettiva dell’esame di Stato; altrimenti si andrà ad aumentare ulteriormente l’aspetto più problematico della professione, ossia l’esorbitanza del numero di iscritti all’Albo degli Avvocati. Non si sottovaluti, infine, che la pratica legale presso uno studio, per essere efficace, è incompatibile con un impegno di studio massiccio come richiede l’ultimo anno del corso universitario (il rischio, quindi, è di non far bene né la pratica, né l’ultima parte degli studi).

Merita una riflessione conclusiva, la possibilità, introdotta dal Governo Berlusconi, che diventerà operativa a Maggio di quest’anno, per cui le società di capitale potranno entrare come soci di maggioranza (ovviamente soci non iscritti agli Ordini) negli studi professionali: questa apertura è molto pericolosa, perché porrà i professionisti in posizione di subordine nei confronti di soci maggioritari, i cui criteri di indirizzo  dello studio risponderanno a logiche economiche, creando conflitti di interesse e minando alla radice l’autonomia e l’indipendenza dell’avvocato.

Non vi è chi non veda come quest’ultima novità, unitamente a quelle introdotte dal decreto dell’attuale Governo e alle altre varie ipotesi di liberalizzazione di cui si parla in questo periodo (abolizione degli Ordini, del titolo di abilitazione alla professione, ecc.), vadano unilateralmente nel senso dello snaturamento della funzione e del ruolo dell’avvocato, a detrimento del suo necessario apporto al buon andamento della Giustizia e del servizio che essa deve rendere alla cittadinanza.

Si sostiene che la corporazione degli avvocati sia restia ai cambiamenti e alle liberalizzazioni per proteggere i privilegi della categoria: credo sia evidente, viceversa, che le riflessioni fatte abbiano a cuore la miglior tutela dei cittadini e il futuro professionale dei giovani.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
24/01/2012 - rispondo dal mondo reale (andrea ghidina)

Redistribuzione: si toglie agli avvocati per dare ai loro clienti (certo, se si tratta di banche, assicurazioni e grosse imprese). 240 mila avvocati (tra vecchi e nuovi): non è che non ci sta bene, è che è davvero curioso sostenere che non ci sia concorrenza. L'abolizione dei minimi ha ottenuto che il prezzo lo faccia il cliente, se ha forza contrattuale (mi è successo così con una banca, ma ho già detto che non accadrà più). Ma poco o nulla più; o le associazioni dei consumatori sono in grado di misurare di quanto il decreto Bersani abbia "liberalizzato"? Sono calate le parcelle medie dei legali? E' calato il costo medio di qualche pratica? A me pare tutto fumo

 
24/01/2012 - Si chiama concorrenza: benvenuti nel mondo reale (Moeller Martin)

Quello che voi lamentate è un mercato aperto, che si sviluppa sulla concorrenza, e non sui numeri chiusi e le caste con garanzia di impiego e reddito alle spalle degli altri. Giusto per la cronaca, è il tipo di mercato nel quale si batte da anni tutta quella parte dell'Italia produttiva che non vive di assistenza e di commesse pubbliche. Non vi piace? Bevenuti nel mondo reale. O pensate che alle industrie tessili sia piaciuto affrontare la concorrenza del mondo globalizzato? I nostri governanti mentono se indicano questa ed altre delle loro liberalizzazioni come fonte di crescita, perchè si tratta di pura redistribuzione: tolgono agli avvocati per dare ai loro clienti. Anzi, nel immediato queste misure rischiano di essere recessive. Forse si poteva non farle adesso, e senz'altro non andavano fatte per celare l'incapacità della banda Monti di fare le vere riforme strutturali per le quali sono stati assunti. Ma si tratta pur sempre di interventi dovuti. Perchè non si può collocare una parte del paese nell'isola felice del protezionismo esasperato, mandando nel contempo gli altri (parliamo dei bastardi evasori che mandano avanti le imprese o comunque lavorano in proprio) al massacro oberati da tasse, delinquenza, corruzione, inefficenza ed ideologie rosse. Non vi stanno bene 240.00 nuovi avvocati? In un paese libero nessuno può prescrivere la scelta professionale.

 
23/01/2012 - Complimenti per la chiarezza (andrea ghidina)

L'articolo è di chiarezza esemplare. Grazie. Peccato che non viene pubblictao sulla prima pagina, che ne so, del Corriere, del Sole 24 ore o anche (ahimè) di Avvenire (cfr l'editoriale di ieri). Un esempio: grazie alle lenzuolate di bersani, sto per litigare con una grande banca, per aver seguito, da domiciliatario, un'esecuzioni immobiliare. E' bene che si sappia che, alla fine, alcuni adempimenti (anche di una certa mole e di una certa responsabilità) li avrò fatti gratis. Ovviamente è l'ultimo incarico che accetterò, di questo tipo: ci sarà però qualche avvocato, probabilmente più giovane, che, per disperazione, ne accetterà e lavorerà "a prezzo di costo". L'Italia sarà salvata da queste "liberalizzazioni"? Le associazioni dei consumatori sono in grado di illustrare (con la stessa chiarezza con cui Paolo Tosoni spiega i benefici per banche ed assicurazioni) i reali vantaggi per il cittadino?

 
23/01/2012 - liberalizzazioni (giuseppe gibilisco)

Non posso che condividere quanto scrive Paolo , valutazione questa già emersa nell'assemblea LAF in occasione del meeting. 2011