BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 1. Campiglio: il Fmi "usa" l’Italia per far le pulci alla Merkel

Pubblicazione:mercoledì 25 gennaio 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 25 gennaio 2012, 16.46

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

In questi giorni si sta giocando una grande partita in Europa: quella delle nuove regole europee. Questo riguarda il calcolo del disavanzo. E qui bisognerebbe fare delle distinzioni sul disavanzo contabile e quello sul pieno impiego delle risorse, che non è semplicissimo calcolare. In tutti i casi, l’Italia potrebbe anche porre la domanda: se non ci fosse la crisi quale sarebbe il disavanzo? Poi c’è questo “pacchetto” di liberalizzazioni, c’è questo schema sulla carta, che viene anche valorizzato dal Fmi. Io in tutto questo penso di vedere un indirizzo politico, in pratica uno strumento di contrattazione al tavolo europeo delle nuove regole. In sintesi, vedo un’interpretazione politica, ma non in senso negativo. Monti può a questo punto giocare le sue carte con chi pretende sempre rigore. Gli argomenti per una trattativa non dovrebbero mancargli in una situazione come questa.

 

In tutti i casi, anche di fronte a questo “pacchetto”, liberalizzare il Paese è un’altra cosa. O no?

 

Le liberalizzazioni non sono una cosa facile. E occorre stare attenti a non ricadere in errori di qualche hanno fa, quando si fecero delle privatizzazioni che poi non portarono a nessuna vera liberalizzazione.

 

C’è una “stoccata” finale sull’Italia del Fmi. Carlo Cottarelli, direttore del dipartimento degli Affari di bilancio del Fondo avrebbe detto (il condizionale dipende dal fatto che la dichiarazione è stata poi smentita) che l’Italia, da sola, non ce la può fare. Contro la crisi del debito sovrano in Europa occorre “un firewall forte e strutturato in modo convincente”. Il Fmi sembra quindi smentire la Germania, che invece aveva detto che l’Italia ce la può fare da sola.

 

Io leggo tra le righe del report del Fmi alcune cose che possono essere interessanti. È importante quello che dice il Fmi. Si potrebbero ricordare solo gli ultimi mesi di speculazione fatta contro le banche italiane. La realtà è che l’attacco è rivolto non solo ai singoli paesi, ma complessivamente all’euro, all’eurozona. Questo non dovrebbe dimenticarlo neppure la signora Merkel, che a volte è eccessivamente zelante nel sottolineare che ogni Paese deve cavarsela da solo. In realtà, l’attacco all’euro deve essere preso in considerazione da tutta l’Europa con risposte adeguate. In sintesi, il Fmi dice che se non ce la fa l’Italia da sola, non ce la fa nessun Paese da solo. E questa è la realtà.

 

(Gianluigi Da Rold)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.