BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

ALITALIA/ E ora anche Air France mette nei "guai" Colaninno e soci

InfophotoInfophoto

Rocco Sabelli indubbiamente ha saputo ridurre i costi aziendali, ma il vettore italiano rimane troppo piccolo per competere a livello globale. I passeggeri trasportati nel 2011 dovrebbero essere 24,7 milioni, contro i 55,5 milioni di Easyjet e i 76,1 di Ryanair, rispettivamente la terza e la seconda compagnia sul mercato italiano. La force de frappe dei due vettori low cost è enorme e durante periodi recessivi storicamente le difficoltà sono maggiori per i vettori tradizionali che per i vettori low cost. Ryanair ha registrato delle ottime performance di traffico sia nel biennio successivo all’attacco alle Torri Gemelle che durante la dura fase recessiva del 2008-2009 dopo la crisi (da 49 a 65 milioni di passeggeri annui).

Il pareggio di Alitalia non è stato raggiunto quasi certamente nel corso del 2011, come era previsto dal Piano Fenice, ma quel che è più difficile da affrontare ora per la compagnia di Rocco Sabelli è il tema alleanza. La scelta di Air France, che era inevitabile nel 2008, si sta lentamente trasformando in un peso per l’azienda italiana. I francesi non riescono a salire e al contempo non riescono ad apportare risorse nuove alla compagnia italiana. Sembra quasi che Alitalia non sia più tanto il problema di Air France, quanto la compagnia francese sia un problema per Alitalia.

© Riproduzione Riservata.