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Economia e Finanza

BOT SOTTO IL 2%/ L’esperto: vi spiego la vera “sorpresa” che serve all’Italia

Asta positiva per i Bot italiani: gli 8 miliardi di euro di titoli di stato semestrali sono stati piazzati con un tasso dell’1,969%, in netto calo rispetto al 3,251% di fine dicembre

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Asta positiva per i Bot italiani. Gli 8 miliardi di euro di titoli di stato semestrali sono stati piazzati con un tasso dell’1,969%, in netto calo rispetto al 3,251% di fine dicembre. Anche i titoli a un anno (3 miliardi di euro) hanno registrato un rendimento in calo, pari al 2,214%. Nel caso della scadenza semestrale, si tratta di un miglioramento importante, dato che era da giugno che il rendimento non era inferiore al 2%. «Prosegue il trend - è il commento di un analista finanziario raggiunto da ilsussidiario.net - visto nelle ultime settimane. Sulle scadenze brevi il programma di finanziamento triennale della Bce sta avendo i suoi effetti: le banche acquistano senza troppi problemi i bond con scadenza inferiore ai tre anni. E questo sta facendo scendere di molto i rendimenti, cioè il costo di rifinanziamento per lo Stato italiano».

Si tratta di una notizia positiva, in un panorama che resta però ancora critico: «Il problema del credit crunch - spiega l’analista - non è stato risolto e dall’Europa non arrivano segnali incoraggianti. Basti pensare che ieri i titoli di stato quinquennali del Portogallo hanno raggiunto la soglia del 20%, un rendimento da quasi default». Se quindi le banche non hanno il problema della liquidità, «che viene fornita in modo abbondante dalla Bce, resta però il problema del finanziamento all’economia reale, dove prosegue il restringimento del credito per le imprese». Questo principalmente avviene per due ragioni: «La prima è che lo spread, ancora sopra quota 400 punti base, incide anche sui costi di finanziamento delle imprese, che restano proibitivi; la seconda è che le banche sono costrette ad aumentare i propri coefficienti patrimoniali e questo non aiuta a concedere credito, anzi».

In ogni caso, il Tesoro italiano lunedì tornerà sui mercati offrendo Btp a cinque e dieci anni. «È molto difficile sperare - evidenzia l’analista - in un miglioramento della stessa proporzione che si è vista sulle scadenze a breve. Se ci fosse sarebbe un’ottima sorpresa». Lo stesso giorno si terrà anche il summit dei Capi di Stato europei, chiamati ad affrontare la crisi dell’Eurozona. «Le dichiarazioni politiche delle ultime settimane sono state molto “rassicuranti”. Il problema è che non c’è accordo sul ruolo che dovrà avere la Bce. Per i paesi periferici, e anche la Francia, quello attuale non va bene. Resta però da vincere la resistenza della Merkel, che punta a farsi rieleggere e che quindi non può dimenticare che la maggioranza dei tedeschi non vuole pagare il conto per le “cicale” d’Europa».