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Economia e Finanza

SEMPLIFICAZIONI/ 2. Non bastano le pensioni a "salvare" Monti dalle imprese...

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Beh, che dopo due ore di discussione, si sia arrivati a dire che bisogna affrontare con la dovuta cautela il problema del valore legale dei titoli di studio, mi ha lasciato veramente perplesso. Anzi più che perplesso. Ma se sono venti anni che stiamo scrivendo sui giornali che bisogna abolirlo? Adesso si scopre, dopo una discussione di due ore, che si deve approfondire l’argomento ? Questo mi è sembrato un po’ eccessivo da parte di un governo dei tecnici.

Lei si aspettava di più da questo Governo?

Sì, lo dico sinceramente, mi aspettavo di più. Mi arrivano anche notizie che sulla riforma del mercato del lavoro alla fine la svolta della contrattazione aziendale non passerà e alla fine Susanna Camusso, con la sua linea di difesa del contratto unitario nazionale, la spunterà. Ora, è vero che questo governo ha messo i conti in sicurezza, soprattutto con le pensioni, ma si può replicare che se passava il famoso “scalone Maroni”, si otteneva la stessa cosa.

C’è un problema di credibilità internazionale del governo italiano che invece viene riconosciuta. Monti sembra avere in mano la possibilità di sedersi al tavolo delle trattative europee con buone carte in mano.

Questo è senz’altro vero. La credibilità del governo italiano a livello internazionale è cresciuta. Ho notato che anche la riduzione dello spread comincia a farsi consistente. Ieri è sceso sotto i quattrocento punti. Ma visto l’andamento della situazione economica, quello dell’Italia e i provvedimenti da prendere, allora c’è da dire che il problema era solo d’immagine, non di contenuti. Il problema era l’immagine di Berlusconi non quello dei contenuti economici dell’Italia.

Dunque anche con questi provvedimenti, non è cambiata la situazione di crisi del Paese e la crescita è ancora lontana, nonostante il passaggio dal governo Berlusconi a quello di Monti.

Mi sembra che questo sia quello che si coglie maggiormente. La politica economica è la stessa, la situazione anche, ma l’apparenza e la credibilità sono cambiate.


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COMMENTI
29/01/2012 - É proprio cosí (Giorgio Venturi)

É vera la sua frase conclusiva, é una sorta di messa in scena, imprese e famiglie sono in sofferenza , chi più chi meno, chi é artigiano come me, nel Sud, rischia di chiudere bottega e perdere il lavoro di decenni, così è anche in agricoltura e nei trasporti, come abbiamo visto non va meglio. Il punto è che non fa notizia se chiude una piccola libreria o un negozio a gestione familiare, oltre la crisi, è la grande distribuzione a dare il colpo di grazia. A me sembra ormai di sentire leggere o dire e scrivere le stesse cose da anni, e purtroppo non cambia nulla. È cambiato il governo, ma la situazione, tranne che per banche e mercati, non sembra migliorare, e se non siamo nel baratro come la Grecia non é detto che non sia questione di tempo se tante aziende anche grosse, licenziano o chiudono anch' esse. La finanza, l'euro e l' Europa che dipende troppo da Merkel , non é quanto ci aspettavamo che sarebbe stata, ma siamo incastrati, o almeno così ci devono far credere dal debito pubblico, dallo spread. Quindi il rischio di crollo del sistema economico e lo spettro di una recessione mondiale per causa dell' uscita di anche un solo paese dall' euro,con conseguenze catastrofiche tipo fine del mondo Maya, ha permesso alla finanza e ai possessori dei debiti, di costringere ad esempio la Grecia, per ora solo lei, a licenziare dal pubblico e di mettere tasse su tasse, sino ad affamare le persone. Questo è quanto succede giá a casa nostra ma pochi lo dicono. Buona domenica