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FINANZA/ Tarantini: cambiamo le banche per aiutare le famiglie

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Bisognerebbe arrivare a tre categorie di banche e per ciascuna dovrebbe essere richiesto un Core Tier 1 diverso. Per chi fa raccolta retail è dà credito al sistema, come le banche commerciali, basterebbe un coefficiente del 4%. Per quelle di investimento, invece, si potrebbe arrivare anche al 20%. Fondamentale sarebbe poi che in Italia ritornassero a svilupparsi le banche di medio termine che hanno un ruolo importante nel finanziare le imprese. Anche per loro bisognerebbe prevedere un coefficiente basso, anche se leggermente superiore a quello delle banche commerciali.

 

Nel 2012 andranno in scadenza molti titoli del debito pubblico, specialmente in primavera. Visto anche il livello dello spread, le aste dei titoli di stato potrebbero rivelarsi cruciali.

 

Certo, le aste saranno un esame importante. Credo che lo spread diventerà meno determinante rispetto a quanto visto nell’ultima parte del 2011. Anche se ancora non riesco a capire come possa essere così elevato rispetto a Germania e Spagna. Nell’ultima asta di Bot del 2011 abbiamo avuto per fortuna un buon segnale, con la curva dei tassi che è tornata a essere regolare.

 

Ci spieghi meglio.

 

Prima dell’asta il rendimento dei titoli a breve era a livelli simili a quelli di lungo termine, con tassi da quasi default. Ora invece il rendimento è ritornato a essere più basso nel breve per poi alzarsi con l’allungarsi della scadenza dei titoli, ritornando di fatto a rappresentare una curva “normale”. E questo è certamente un fatto positivo.

 

(Lorenzo Torrisi)



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