BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 1. Pelanda: Italia, una “sorpresa” ci può aiutare contro la crisi

Pubblicazione:mercoledì 4 gennaio 2012

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

In sintesi, la probabilità di insolvenza, di crisi bancaria e di restrizione del credito nell’Eurozona si è ridotta di molto. Non basterà, ma “comprerà” tempo per trovare soluzioni di miglior bilanciamento tra rigore e crescita nel negoziato europeo in corso, a sollievo dell’Italia che ha dimostrato di saper mettere in ordine il proprio bilancio. La recessione non potremo evitarla perché le tasse toglieranno soldi al sistema in quantità non bilanciate dall’export, ma è probabile che non sarà così grave come si teme.

Se poi, in estate, l’America ripartirà (probabile) e il caso greco non andrà fuori controllo (ci stanno lavorando) c’è una buona probabilità che torni nel mercato la fiducia sulla crescita globale futura e sulla tenuta dell’Eurozona. Tale clima ci farebbe finire l’anno in ripresa, annunciando un 2013 in espansione. Resistete con ottimismo fino ad allora: investite, chi può consumi e aiuti chi è nei guai.

 

www.carlopelanda.com



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
04/01/2012 - Le imprese rischiano di chiudere,le banche, mai? (claudio di luzio)

Le banche stanno applicando tassi di finanziamento ormai inverosimili, rispetto alle capacità di resistere delle imprese e comunque stanno restringendo tutti i prestiti. Noi imprenditori, non appena riceviamo dopo molto tempo e a fatica i pagamenti arretrati dai committenti/clienti, vediamo gli incassi subito preda degli interessi trimestrali e delle tassazioni, che rischiano di vanificare il tutto. Qui si tratta di una guerra finanziaria, dove dobbiamo difendere la trincea delle famiglie che sostengono le piccole imprese e delle famiglie dei collaboratori delle piccole imprese, continuando a garantire loro gli stipendi. Tutti i pur piccoli tesoretti messi da parte con fatica e con previdenza negli anni si dileguano cosí, attraverso il sistema bancario: le banche arriveranno al 2013, ma quali imprese sopravviveranno al 2012? Solo generando nuovo lavoro e rilanciando a tutti i livelli gli investimenti. Perché gli imprenditori rischiano e le banche non rischiano nulla? Perché le imprese possono chiudere e le banche non chiudono? Grazie se in un prossimo articolo potrà rispondere alle mie domande che abbiamo tutti necessità di ottimismo, ma basato su risposte concrete.

 
04/01/2012 - Surprise (Giorgio Venturi)

Egr. Dott. .Pelanda, chieda alle imprese se il credit crunch non sia giá iniziato, il finanziamento alle banche salva solo le banche, non l'economia di tutti. Mi pare che stiamo cercando tutti di convincerci che la crisi finirà presto, ci vorrebbe un ipnotizzatore di massa, sarebbe più semplice. Se vogliamo essere ottimisti, troviamo fatti piú concreti per esserlo ,vedi la bellezza, l'amicizia, la solidarietà e altro del genere, e forse non ci saranno altri suicidi imprenditori. Buona giornata