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Economia e Finanza

BORSE/ Crollo di Piazza Affari, spread oltre i 510 punti, male i titoli bancari

Piazza Affari chiude in forte perdita, lo spread tocca i 520 punti. Il quadro è negativo ovunque, dal resto dell'Europa ai mercati orientali. La Grecia teme il default già a marzo

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Giornata pessima in borsa, nonostante quello che era sembrato un avvio positivo per Piazza Affari. L'apertura infatti aveva segnalato una seppur modesta crescita, per poi assistere al tonfo che ha toccato una perdita del 3,25%. Lo spread, dal canto suo, vola oltre i 510 punti. Non vanno meglio le altre principali borse europee con Londra che perde lo 0,79%, Francoforte lo 0,96% e Parigi che tocca una perdita segnalata nell'1,17%. A segnare i risultati peggiori i titoli bancari con Unicredit che continua a perdere. Dopo aver perso ieri il 14,40% oggi la perdita segnalata è dell'11,10 con il titolo a 4,818 euro. Unicredit guida la classifica negativa dei titoli bancari: a seguire infatti si posiziona Banca Intesa che perde il 5%, Mps il 5,3, Banca Popolare anch'essa il 5 e Ubi Banca con una perdita del 5 pure lei. Non è per nulla positivo neanche l'andamento bancario in altri Paesi, ad esempio Regno Unito e Spagna. Nel primo caso l'agenzia di rating Moody's ha confermato outlook negativo mentre nel secondo il ministro spagnolo dell'economia lancia un grido di allarme: le banche spagnole avrebbero infatti bisogno di altri 50 miliardi di euro. Unica nota positiva per quanto riguarda la nostra Borsa è quella relativa al buon andamento dei titoli Fiat grazie alle notizie che arrivano dagli Stati Uniti (l'acquisto di un altro 5% di Chrysler). Fiat ha infatti segnato un andamento positivo salendo del 3,78%. Da segnalare come l'indice Eurostoxx 600 relativo al mercato dell'auto sia rimasto pressoché invariato. Dicevamo dello spread: il differenziale sui Btp italiani è arrivato oggi a ben 520 punti, il rendimento è tornato sopra il 7% (5,979% per i quinquennali e 4,561 per i biennali). In questo contesto hanno il loro peso le notizie pessime che arrivano dalla Grecia. In un incontro con sindacati e industriali il premier Papademos ha avvertito che senza nuove misure di austerità e un ulteriore accordo con il Fondo monetario internazionale la Grecia è destinata ad andare in default, cioè fallire, nel prossimo mese di marzo. Male anche l'Oriente: la borsa di Tokyo ha perso lo 0,83%, solo 1,26 miliardi le azioni scambiate. Perdono punti Sony, Panasonic e Canon.