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GEOFINANZA/ Così la Bce aiuta i trucchetti delle banche

Pubblicazione:giovedì 5 gennaio 2012

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

L’asta di Oat pluriennali di questa mattina ha davvero tramutato in incubi gli ultimi giorni dei francesi, con lo spread sul Bund decennale che ieri ha toccato quota 145 punti base, livello che non si vedeva da novembre. Come spiegare, altrimenti, la sparata dell’ex primo ministro transalpino, Michel Rocard, che su Le Monde si chiedeva: «È normale che gli Stati debbano pagare 600 volte più delle banche?». Rocard si interrogava sui severi piani di austerità imposti dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale agli Stati della zona euro che si trovano in difficoltà finanziaria e sul conseguente malessere sociale e la sua proposta è che la Bce prenda esempio dalla Federal Reserve e agisca tramite un meccanismo che non implichi una revisione dei Trattati.

La Bce, per Rocard, potrebbe concedere prestiti al tasso dello 0,01% alla Banca europea degli investimenti, la quale potrebbe a sua volta prestare soldi a un tasso dello 0,02% agli Stati che si indebitano all’inverosimile per rimborsare i vecchi debiti. Ecco qui, ad esempio, l’ammontare di debito a maturazione nel 2012 e gli interessi che dovranno pagare alcuni Stati europei: Italia 327 miliardi di euro e 55 miliardi di interessi, Francia 281 miliardi più 41,3 miliardi di interessi e Germania 218 miliardi più 34,4 miliardi di interessi. Di più, i paesi del G7 l’anno prossimo andranno incontro a maturazioni del debito solo sovrano (va poi unito quello corporate delle varie aziende) pari a 7,3 triliardi di dollari, oltre 566 miliardi di dollari di interessi Il 125% più di quanto preventivato alla fine del 2010 e il 238% in più di quanto pronosticato alla fine del 2009!

 

 

E se il dato record dell’occupazione 2011 ha messo le ali all’asta di Bund con cui ieri mattina la Germania ha collocato 4,057 miliardi di euro di titoli del debito pubblico a 10 anni (con rendimenti in calo all’1,93%, dall’1,98% dell’asta di novembre e domanda 1,3 volte l’offerta, contro 1,1 volte l’offerta di novembre), il Portogallo è riuscito a piazzare un po’ di debito solo entro la finestra di garanzia a tre anni fornita dalla Bce. Ieri Lisbona ha infatti collocato bond a tre mesi per un miliardo di euro a un tasso di interesse pari al 4,346%, in calo rispetto al 4,873% della precedente asta di dicembre ma sempre stellare, stante la quantità di denaro a costo zero su cui giacciono le banche europee.

 

geofinanza.ilsussidiario.net


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COMMENTI
10/01/2012 - Emissione e riacquisto di Bond (Angelo Scaccabarozzi)

Mauro, anche le banche italiane stanno facendo lo stesso giochino. Would A Ponzi By Any Other Name Smell As Bad? http://www.zerohedge.com/news/would-ponzi-any-other-name-smell-bad?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+zerohedge%2Ffeed+%28zero+hedge+-+on+a+long+enough+timeline%2C+the+survival+rate+for+everyone+drops+to+zero%29 Cordiali Saluti Angelo S.