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GEOFINANZA/ Così la Bce aiuta i trucchetti delle banche

Pubblicazione:giovedì 5 gennaio 2012

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

In compenso, cari lettori, sul mercato obbligazionario, grazie al giochino degli specchi posto in essere dalla Bce con il programma di Ltro, la Grecia opera come uno Stato più che solvente, quasi brillante. Lo scorso giugno fu emesso un bond privilegiato della National Bank of Greece, garantito dal governo greco, che pagava un premio Euribor+1200, un bel 13,47%. Giorni fa, un’altra emissione, con le stesse modalità. Insomma, la National Bank of Greece è il “book runner” di quei bonds e alla voce “tipo di collaterale” cosa troviamo? “Liquidità garantita dal governo”. Attenti, ridete piano perché rischiate di strozzarvi! L’insolvente Stato greco garantisce per quelle obbligazioni! Insomma, la National Bank of Greece ha emesso quei bonds a se stessa, insomma se li è sottoscritta da sola, ottenuto una garanzia governativa (da un governo che non riesce a prendere a prestito denaro sui mercati, ma offre una garanzia...) e poi ha girato quelle obbligazioni alla Bce per ottenere finanziamento.

Insomma, la stessa Eurotower che non comprerà direttamente quei bonds della National Bank of Greece (e ci mancherebbe, mica sono scemi del tutto a Francoforte) e non comprerà obbligazioni sovrane elleniche sul mercato secondario (anche in questo caso, la stupidità ha un limite), accetta però quei bonds degni di Bernard Madoff come collaterale per fornire liquidità! Avete idea di che tipo di carta da parati ha infilato la Bce nel suo bilancio per offrire 500 miliardi di euro a costo praticamente zero alle banche dell’eurozona, le quali invece di comprare debito o erogare credito parcheggiano il malloppo proprio presso la Bce, perdendo lo 0,75%?! Lo so, viene voglia di imbracciare il forcone, ma la realtà è questa. La National Bank of Greece, ora, ha emesso un bond privilegiato al suo Stato bancarottiere, il quale ha offerto alla sua banca insolvente un miliardo di euro. Come la Grecia abbia ottenuto quel denaro non si sa, forse proprio postando quell’immondizia presso la Bce come collaterale oppure prendendolo dall’ultima tranche ottenuta dalla troika (ovvero da noi, come nostri sono i soldi della Bce alle banche).

Ciò che è chiaro e netto, invece, è che la National Bank of Greece sta tentando di usare quei soldi per ricomprarsi quei bonds e azioni privilegiate con uno sconto alla pari. Questi acquisti genereranno profitto per la banca, poiché la differenza tra pareggio e prezzo dell’acquisto sarà contabilizzata come entrata e aumenterà l’equity capital dell’istituto. Insomma, si sta sacrificando un’intera nazione, un popolo cui si stanno chiedendo sacrifici enormi per il cosiddetto bene della banca: nessuno, infatti, in Grecia beneficerà dell’acquisto di quei bonds! La Grecia non ha un soldo, vive di salvataggi, ma utilizza quel denaro per comprare bonds della National Bank of Greece, autosottoscritti!


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COMMENTI
10/01/2012 - Emissione e riacquisto di Bond (Angelo Scaccabarozzi)

Mauro, anche le banche italiane stanno facendo lo stesso giochino. Would A Ponzi By Any Other Name Smell As Bad? http://www.zerohedge.com/news/would-ponzi-any-other-name-smell-bad?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+zerohedge%2Ffeed+%28zero+hedge+-+on+a+long+enough+timeline%2C+the+survival+rate+for+everyone+drops+to+zero%29 Cordiali Saluti Angelo S.