BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA/ Bertone: ecco cosa c’è dietro il nuovo “attacco” all’Italia

InfophotoInfophoto

Queste considerazioni “domestiche” assai importanti in tempi normali, vengono oggi oscurate dall’emergenza internazionale. Ma il male oscuro della Borsa italiana, la sindrome che condiziona la navicella Italia così esposta alle intemperie, affonda le sue radici nella difficoltà a rispondere con la necessaria flessibilità e il necessario coraggio a una situazione economica in cui non valgono più equilibri consolidati da tempo. Oggi hanno un futuro solo le aziende che sono in grado di competere e di guadagnare, senza attendersi aiuti dallo Stato o gravando sulle spalle di un tessuto economico, aziende e famiglie, fortemente impoverito.

Un'amara novità destinata a valere anche in banca. Se ne accorgeranno i dipendenti di Bpm, così come quelli di Mps. Così come se ne sono accorti i dipendenti Fiat. Le previsioni parlano di un 2012 molto difficile. Probabilmente sbagliano, per difetto. Anche se, data la violenza della crisi, non è affatto escluso che la Borsa, solita ad anticipare i trend, possa ripartire già dopo le Idi di mazo, quando le aste di Btp più impegnative dell’anno forniranno indicazioni certe sulle prospettive dell’Italia. L’importate è restare vivi e vegeti (sul piani economico, ben s’intende) fino ad allora. Senza  farsi impressionare dalle tempeste che verranno.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
06/01/2012 - Alcune proposte paradossali (francesco scifo)

Impedire ad esseri umani di circolare e lavorare liberamente, oltre che essere moralmente discutibile, incentiva traffici illeciti ed economia sommersa: si consenta agli immigrati di lavorare liberamente, con concessione del diritto di soggiorno a tutti quelli che producono e dichiarano un reddito minimo. L’evasione aumenta più che proporzionalmente all’aumentare delle aliquote: si diminuisca subito la tassazione diretta creando un’aliquota che diminuisce con l’aumentare del reddito premiando la produzione; chi più incassa pagherà comunque di più. Ciò disincentiverebbe l’evasione fiscale senza la repressione a tappeto, storicamente inutile quanto costosa: le entrate fiscali aumenterebbero, dato che sarebbe più conveniente pagare le tasse che evaderle, ripartirebbe la produzione e le spese diminuirebbero. Rimborso per tutti di almeno il 30% delle imposte indirette versate con gli acquisti e documentate. Creazione di una zona di libero scambio con tutti i paesi del Mediterraneo, compresa la Turchia, per la circolazione delle persone e delle merci, sul modello del primo trattato della Comunità Europea, con concessione d’incentivi per la creazione di progetti di ricerca e sviluppo comuni tra i paesi firmatari della nuova unione mediterranea Infine, affidare la gestione del patrimonio artistico dello Stato ad un Autorità Indipendente con obbligo di rendiconto annuale autonomo della relativa gestione:eviterebbe lo spreco di risorse archeologiche