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Economia e Finanza

LIBERALIZZAZIONI/ Il referendum sull'acqua? Dannoso per il pubblico

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«Temo, in ogni caso, che avrà forti difficoltà a recepire le segnalazioni dell’antitrust, date le storiche resistenze alla liberalizzazioni. Inoltre, questo è un governo di grande coalizione, condizionato dalla difficoltà di costruire un ampio consenso in Parlamento. Ogni partito, infatti, ha le proprie categorie e i propri gruppi di interesse di riferimento e, più ci si avvicina alle elezioni, più ciascuna formazione tenterà di proteggere i suoi». Sta di fatto che siamo in una fase particolarmente anomala, e occorrerà fare di necessità virtù. «Non siamo più in condizioni normali. L’Italia sta correndo enormi rischi. Il governo Monti dovrà riuscire a dare una risposta sensata ai mercati e al resto del mondo, che ci chiede di dare una prospettiva al Paese. Del resto, la pressione fiscale ha raggiunto i suoi massimi storici. E, sul fatto che questo determinerà un effetto depressivo, tutti gli economisti concordano». In conclusione: «Per controbilanciare l’effetto di compressione della crescita occorre necessariamente metter in campo le liberalizzazioni. Se non ora, quando?»

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COMMENTI
07/01/2012 - stumentalizzare (francesco taddei)

il vero antidoto alla speculazione sulle bollette era la norma sul guadagno massimo del 7%. in quel modo la corte dei conti poteva vigilare sulle tariffe. per capire bene il senso della legge basta poi guardare il video di bersani quando era lui a proporre la legge che poi ha boicottato. ora i comuni potranno fare cassa col rincaro delle bollette senza problemi